Nuove strutture

A giugno torna a vivere la Rocca di Arignano

di Raul De Forcade e Filomena Greco

1' di lettura

Un sonno durato 700 anni. Torna a vivere, dopo sei anni di restauri, la Rocca di Arignano, a venti chilometri da Torino. All’interno della struttura ci saranno unristorante, La Locanda della Rocca, con la consulenza dello chef stellato Ugo Alciati e la presenza dell’executive chef Fabio Sgrò, la Scuola di Cucina guidata dalla direttrice creativa Elsa Panini, un piano dedicato agli eventi e un’ultima area riservata a sei esclusive camere, con un’area benessere riservata.

A differenza degli altri edifici medievali che si trovano in Piemonte, la Rocca è rimasta dormiente sin dal 1400, ed è uno dei più rari esempi di architettura medievale incontaminata dal passaggio dei secoli. Ad accogliere gli ospiti c’è l’opera “Soglia: a Eduardo Chillida”, scultura realizzata da Arnaldo Pomodoro. La Rocca ha anche un orto gestito da Paolo Gilardi che coltiva con la sua azienda Badola prodotti particolari come zucchine gialle, pomodori provenienti da tutte le fasce climatiche del mondo, rabarbaro e rafano bavaresi.

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