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A Italmobiliare (Pesenti) il 100% dell’Officina Santa Maria Novella

Investimento totale di 200 milioni per aggiudicarsi lo storico marchio fiorentino di cosmetica e fragranze: in ripresa i ricavi da ecommerce e le vendite in Asia, soffre il retail diretto

di Silvia Pieraccini

2' di lettura

Passa a Italmobiliare, la holding di partecipazioni della famiglia Pesenti, anche l'ultimo 20% del capitale di Officina Profumo Santa Maria Novella, il marchio fiorentino di beauty, profumi d'ambiente e liquori derivati dalle ricette dei frati domenicani (che fondarono l'officina farmaceutica nel 1221) diventato negli ultimi vent'anni simbolo internazionale di glamour e qualità.

Investimento totale da 200 milioni

Italmobiliare ha pagato altri 40 milioni di euro all'ex proprietario Eugenio Alphandery, portando così l'esborso complessivo per il 100% dell'azienda a 200 milioni di euro, e chiudendo una delle più importanti operazioni italiane nel mondo della cosmetica e delle fragranze.

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«L'acquisto consente a Italmobiliare di operare con maggiore flessibilità strategica nel percorso di sviluppo dell'azienda e di accelerare l'espansione internazionale di un brand iconico, secondo le linee guida tracciate con l'avvio del progetto a inizio del 2020», afferma un comunicato. L'arrivo della pandemia ha congelato temporaneamente la crescita di Officina Profumo Santa Maria Novella (31,5 milioni di ricavi 2019 con un ebitda di oltre 12 milioni, pari al 40%, e una posizione di cassa netta di 19 milioni), che nel primo semestre di quest'anno ha avviato il recupero. I primi sei mesi 2021 si sono chiusi con ricavi a 12,1 milioni di euro (+15,5%), margine operativo lordo a 3,8 milioni (+37,2%) e posizione finanziaria netta positiva per 16,1 milioni di euro (che tiene conto della cessione, nel maggio scorso, della controllata San Carlo spa attiva nell'acqua imbottigliata per 1,8 milioni a Eugenio Alphandery).

Il recupero post pandemia

La ripresa delle vendite è spinta dal canale wholesale, trainato dal mercato Asia-Pacifico, e dall'e-commerce, mentre soffre ancora il retail diretto e in particolare il negozio di Firenze (situato nel complesso della basilica di Santa Maria Novella), scrigno di fascino con sale affrescate, biblioteca e museo, mèta privilegiata dei turisti internazionali che si sono ridotti per effetto della pandemia. Positivi nel primo semestre sono stati i risultati dei negozi americani (+67% le vendite).

Aspettando Natale (e i turisti)

Ora l'obiettivo dell'azienda – che produce tutto a Firenze e conta un centinaio di dipendenti tra stabilimento e negozi nel mondo - è accelerare, spinti dal periodo natalizio che è uno di quelli con maggiori vendite e dalla ripresa del turismo internazionale. Il 1° luglio Officina Profumo ha completato l'acquisizione del 100% del distributore inglese Farmacia Ltd, esclusivista nel Regno Unito, per 1,9 milioni di euro.

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