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A Linate la tecnologia anti-Covid: dai rivestimenti in rame al face boarding

Un progetto pilota seguendo gli studi dell’Università di Pisa

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Un progetto pilota seguendo gli studi dell’Università di Pisa


1' di lettura

Linate introduce le tecnologie anticovid. La società Sea sta realizzando un progetto pilota in collaborazione con Kme per utilizzare rivestimenti antivirali in rame, noto per le sue proprietà antivirali e antibatteriche.

Tutte le superfici a maggior contatto dei passeggeri - corrimano, maniglie dei carrelli porta bagagli e sostegni nei Cobus - saranno dunque rivestiti in rame. L’istituto di Virologia dell’Università di Pisa ha evidenziato che in 60 minuti la carica virale del virus Sars Cov-2 viene neutralizzata al 100% e in soli 10 minuti viene già abbattuta del 90%. Là dove non si può rendere l’aeroporto touchless sono utilizzati tutte le soluzioni necessarie per contrastare il rischio del contagio.

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Non è l’unica novità per lo scalo milanese. Dopo l’arrivo a febbraio del face Boarding, la tecnologia biometrica basata sul sistema di riconoscimento facciale (per ora attiva solo nei viaggi per Roma ma che progressivamente verrà estesa), a Milano Linate ora verrà utilizzata anche la tecnologia Tac per il controllo dei bagagli a mano, che sostituisce quelle X-Ray. Concretamente, questo significa che da oggi non si dovrà più aprire il bagaglio per estrarre liquidi, creme, PC e iPad ai controlli di sicurezza, riducendo i tempi e garantendo maggiore sicurezza, elementi diventati fondamentali con il contagio del Covid.


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