Borsa

A Londra grande distribuzione al top tra risultati e Opa. Mark&Spencer svetta

Il retalier ha alzato i target 2021 e c'è una contro-opa dei fondi sui supermercati Morrisons

di Giuliana Licini

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Grande distribuzione al top alla Borsa di Londra. Marks and Spencer svetta sul listino dopo avere annunciato il rialzo degli obiettivi per l’anno sulla scia delle vendite degli ultimi mesi e Wm Morrison Supermarkets avanza dopo la contro-Opa del fondo CD&R, che segna un nuova colpo di scena, forse non l'ultimo, nella battaglia per il controllo della catena.

Marks&Spencer, alza la guidance sugli utili

M&S, uno dei marchi britannici più noti, vede i risultati del suo piano di riorganizzazione, dopo le limitazioni causate dal lockdown per la pandemia. Il settore ‘food’ nel periodo ha messo a segno un aumento dei ricavi del 10,8% rispetto allo scorso anno e del 9,6% sul 2019-20. “Nonostante performance diverse a seconda del luogo, l’andamento complessivo è superiore a quello del mercato”, ha sottolineato il gruppo, precisando che i programmi di riduzione dei costi stanno contribuendo a mitigare l’inflazione dei costi e le difficoltà nella catena dei fornitori, oltre ai maggiori costi per l’assenza di personale (spesso legate al Covid-19). Il settore ‘abbigliamento e casa’ dal canto suo ha registrato un aumento dei ricavi del 92,2% sullo stesso periodo dello scorso anno, ma resta del 2,6% inferiore all’andamento del 2019-20. La divisione Internazionale ha visto una crescita del fatturato del 39,7% sullo scorso anno ed è in calo “solo del 5,2%” sul 2019-20, “nonostante l’impatto del lockdown in India e il rilevante impatto della Brexit sulla fornitura di alimentari nelle controllare in Irlanda e Francia”. Sulla scorta di questa performance e nell’assunto che non ci siano altre restrizioni legate al Covid, M&S alza la guidance dell’utile netto sull’esercizio, indicata ora “nella parte alta delle precedenti stime di 300-350 milioni di sterline”.

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Morrisons, contro offerta da 7 miliardi di sterline

Intanto è sotto i riflettori anche Wm Morrison Supermarkets che sale 291 pence, dopo che il cda ha accettato la contro-opa da 7 miliardi di sterline lanciata dal fondo Clayton Dubilier & Rice, ritirando il sostegno nei confronti dell’offerta concorrente e a un prezzo inferiore del fondo Fortress. La quotazione di Borsa è per altro superiore al prezzo offerto da CD&R che è pari a 285 pence per azione. Il comunicato diffuso ieri sera precisa per altro che il prezzo è superiore di circa il 60% rispetto al prezzo di chiusura di 178 pence del 18 giugno, il giorno prima dell'annuncio di una possibile offerta da parte di Cd&R. A fine giugno CD&R aveva in effetti presentato una prima offerta di 5,5 miliardi, che era stata respinta dal cda. Si era poi fatto avanti Fortress proponendo 270 pence, per un totale di 6,7 miliardi di sterline, una somma che era stata accettata dal cda di Morrisons a inizio agosto. Fortress, che appartiene alla giapponese Softbank si è alleato per l’operazione a un fondo pensione canadese, al fondo sovrano di Singapore e alla Koch Real Estate Investments. Nella serata di ieri ha indicato che “sta valutando le opzioni”, senza fornire altre precisazioni. L’andamento del titolo fa pensare che la saga di offerte e contro-offerte su Morrisons potrebbe non essere finita. Il gruppo ha il 10% del mercato nel Regno Unito ed è la numero quattro tra le catene di supermercati, con circa 500 punti vendita e oltre 110mila dipendenti.

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