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A Londra i titoli Lse balzano del 6% dopo l'offerta di Hong Kong

Secondo gli analisti, tuttavia, è improbabile che la City decida di rinunciare all'acquisizione di Refinitiv

di Paolo Paronetto


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2' di lettura

Titoli Lse in evidenza alla Borsa di Londra dopo che la società che gestisce il listino britannico (e controlla anche Borsa Italiana) ha confermato di aver ricevuto un'offerta di acquisto «non sollecitata» da parte della Borsa di Hong Kong. Le quotazioni mettono a segno un progresso di oltre il 6% sopra quota 72 sterline. Nel dettaglio, Hong Kong Exchanges and Clearing (Hkex) ha messo sul piatto quasi 32 miliardi di sterline (circa 36 miliardi di euro) con l'obiettivo di «combinare i due gruppi» per cogliere «l'opportunità strategica di creare una delle prime piattaforme di mercati al mondo». Il cda dell'Lse, da parte sua, ha annunciato che «studierà questa proposta e la commenterà a tempo debito». Hkex offre 20,45 sterline e 2.495 proprie azioni per ogni titolo Lse, che viene così valorizzato 83,61 sterline, per un premio di circa il 25% rispetto alla chiusura di ieri.

I corsi di Borsa restano quindi decisamente al di sotto del prezzo offerto da Hong Kong, segno che il mercato non sembra credere che la proposta abbia molte probabilità di successo. Hkex, in ogni caso, ricorda di aver già giocato un ruolo importante nel rafforzamento della City con l'acquisto, nel 2012, del London Metal Exchange (Lme), e sottolinea che la combinazione dei due listini creerebbe un gruppo con «una base globale, attivi diversificati e una posizione ideale per approfittare dell'evoluzione del contesto macroeconomico mondiale, collegando i mercati occidentali evoluti a quelli dei paesi orientali emergenti, in particolare la Cina».

Ubs: difficile che Londra scelga Hkex e rinunci a Refinitiv
L'offerta di Hong Kong arriva mentre per l'Lse è in corso l'acquisizione del fornitore di dati finanziari Refinitiv per 27 miliardi di dollari ed è esplicitamente alternativa ad essa. La proposta di Hkex, ha precisato infatti il direttore generale Charles Li, è condizionata al fatto che l'operazione Refinitiv «non prosegua». Anche per questo alcuni analisti appaiono scettici sulla possibilità che le nozze tra Londra e Hong Kong possano effettivamente essere celebrate. «Visto il recente annuncio trasformativo dell'Lse a inizio agosto relativo all'acquisizione di Refinitiv, fatto da un ceo in carica da appena 12 mesi, saremmo sorpresi se il
management e il cda preferissero un'offerta di acquisto da parte di Hkex», notano gli analisti di Ubs. Tanto più, aggiungono, che al rischio percepito di una fusione si aggiungono, a livello politico, le recenti tensioni a Hong
Kong.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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