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A Londra vola Countryside, In-Cap ci riprova e propone una terza Opa

Al 27 maggio In-Cap deteneva circa il 9,2%della società britannica, specializzata nell’edilizia residenziale e nella rigenerazione urbana e ne era pertanto il terzo azionista.

di Giuliana Licini

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Countryside decolla alla Borsa di Londra, segnando un rialzo anche oltre i 25 punti, dopo che la statunitense Inclusive-Capital Partners (In-Cap) ha espresso l’intenzione di lanciare un’Opa sulla società di costruzioni del valore di circa 1,47 miliardi di sterline. In-Cap, che ha sede a San Francisco, ha reso noto che “sta cercando di avviare una discussione con il consiglio di amministrazione di Countryside a proposito di una possibile offerta per acquisizione del capitale della società”, che ancora non detiene al prezzo di 295 pence per azione. Al 27 maggio In-Cap deteneva circa il 9,2% della società britannica, specializzata nell’edilizia residenziale e nella rigenerazione urbana e ne era pertanto il terzo azionista.

Il gruppo americano precisa di essersi già fatto avanti due volte con Countryside con un’offerta, la prima a inizio aprile e la seconda il 17 maggio, ma di avere ricevuto un rifiuto dal board ad intavolare colloqui in entrambe le occasioni. In-Cap ritiene, però, che “gli azionisti di Countryside meritino di decidere sui vantaggi di un’offerta” e che il cda non dovrebbe negare tale opportunità ai soci. Il prezzo offerto da In-Cap rappresenta un "premio rettificato" di circa il 31,4% rispetto al prezzo di chiusura del titolo Countryside del 27 maggio e un multiplo implicito di circa 16,5 volte l'Ebit rettificato, precisa In-Cap.

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“Countryside cerca di rigenerare aree” e “di rispondere al forte bisogno di case di alta qualità a prezzi ragionevoli”, rileva il fondatore e managing partner di In-Cap, Jeffrey Ubben in un comunicato, aggiungendo che “In-Cap è stata fondata per sostenere le aziende a generare un impatto positivo sull’ambiente e la società. Riteniamo che Countryside risponda a un bisogno sociale critico” e che “possa meglio servire a questo scopo come società privata di proprietà di investitori con una visione di lungo termine”. Fondata nel 1958, Countryside ha circa 2mila dipendenti ed è attualmente attiva in 142 siti di costruzione.

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