ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLavoro

A luglio frena l’occupazione (-22mila unità). Difficoltà per donne, giovani e lavoratori tra i 35 e i 49 anni

Stima mensile dell’Istat: il numero di occupati resta sopra quota 23 milioni, ma cala per la prima volta da agosto 2021. Crescono solo i contratti a termine.

di Claudio Tucci

Elezioni, Salvini: "30 miliardi a debito adesso per salvare il lavoro"

2' di lettura

Dopo l’impennata di giugno, dove l’occupazione è saluta di oltre 80mila posizioni, a luglio il mercato del lavoro inizia a frenare, complice il caro energia, l’inflazione galoppante, e la caduta, improvvisa, del governo Draghi, che ha acuito le incertezze tra le imprese. A luglio, ha appena reso noto l’Istat, con i consueti dati provvisori, il numero di occupati è sceso di 22mila unità (sul mese). Sono scesi anche i disoccupati (-32mila unità), ma sono saliti gli inattivi, tra cui gli scoraggiati, +54mila persone in più in un mese. Il numero di disoccupati scende sotto quota 2 milioni, l’ultima volta era successo ad aprile 2020.

Tengono solo i contratti a termine

L’occupazione è calata sia nella componente a tempo indeterminato (-24mila permanenti) sia tra gli autonomi (-11mila). L’unica tipologia contrattuale che resiste è il lavoro a termine, +13mila occupati temporanei (di solito lo strumento flessibile è quello che si attiva in momenti molto difficili, come gli attuali). I lavoratori a termine salgono a quota 3 milioni 166mila unità, e raggiungono il valore più alto dal 1977, primo anno della serie storica Istat.

Loading...

Male donne, giovani e lavoratori tra i 35 e i 49 anni

Il numero di occupati resta sopra la soglia psicologica dei 23 milioni (siamo a 23.205.000, per la precisione), ma a luglio si registra il primo calo da agosto 2021. Lo stop all’occupazione è forte soprattutto tra le donne (-33mila in un mese), i giovani (-61mila nella fascia 25-34 anni), e i lavoratori nella fascia centrale del lavoro, 35-49 anni, che perdono 11mila occupati sul mese, 64mila sull’anno, a testimonianza di una ripresa forte della Cigs, e in parte del calo demografico. Il tasso di disoccupazione tra i giovanissimi risale al 24%, e ci conferma agli ultimi posti a livello internazionale.

Sull’anno situazione in chiaro scuro

Allargando lo sguardo sul trimestre maggio-luglio, rispetto a quello precendente, febbraio-aprile, l’occupazione è in crescita (si scontano i buoni risultati di giugno, complice l’avvio della stagione estiva e delle assunzioni stagionali). Ci sono 140mila occupati in più, soprattutto occupazione alle dipendenze. Per gli indipendenti il segno è sempre meno (-2mila unità). Sull’anno gli occupati salgono di 463mila unità, ma lo zoccolo si sta riducendo.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti