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A maggio vendite al dettaglio in aumento

Bene l’andamento congiunturale ma per i prodotti alimentari la variazione positiva riguarda solo il valore perché il volume, infatti, è in calo per il quinto mese consecutivo

di Enrico Netti

(Gorodenkoff - stock.adobe.com)

2' di lettura

Vendite al dettaglio con segno positivo a maggio. L’Istat stima un aumento congiunturale delle vendite al dettaglio dell’1,9% in valore e dell’1,5% in volume. In crescita sia le vendite dei beni non alimentari (+2,4% in valore e +2,0% in volume) sia quelle dei beni alimentari (rispettivamente +1,4% in valore e +0,6% in volume). L’Istituto stima che «su base tendenziale, a maggio 2022, le vendite al dettaglio aumentano del 7,0% in valore e del 2,7% in volume. Sono in crescita le vendite dei beni non alimentari (+9,1% in valore e +6,8% in volume) mentre quelle dei beni alimentari registrano un aumento in valore (+4,5%) e una diminuzione in volume (-2,8%). Nel trimestre marzo-maggio 2022, in termini congiunturali le vendite al dettaglio crescono in valore (+1,1%) e calano leggermente in volume (-0,1%). Le vendite dei beni non alimentari sono in aumento (+1,4% in valore e +1,1% in volume), mentre quelle dei beni alimentari aumentano in valore (+0,5%) e diminuiscono in volume (-1,6%)». Analizzando i dati di maggio, «tra i beni non alimentari, si registra una crescita tendenziale per tutti i gruppi di prodotti. Gli aumenti maggiori riguardano calzature, articoli in cuoio e da viaggio (+15,6%) e abbigliamento e pellicceria (+13,2%), mentre cartoleria, libri, giornali e riviste vedono l’aumento minore (+2,0%). Rispetto a maggio 2021, il valore delle vendite al dettaglio cresce per tutte le forme di vendita: la grande distribuzione (+6,2%), le imprese operanti su piccole superfici (+7,3%), le vendite al di fuori dei negozi (+5,3%) e il commercio elettronico (+15,5%)». A maggio 2022 rispetto al mese precedente, segnala l’Istat, le vendite al dettaglio sono in crescita, sia in valore sia in volume, sia per i beni alimentari sia per i non alimentari. Su base tendenziale si registra un aumento per le vendite dei beni non alimentari mentre per gli alimentari la variazione positiva riguarda solo il valore; il volume, infatti, è in calo per il quinto mese consecutivo. Tutte le forme distributive registrano una crescita tendenziale, più accentuata per il commercio online.

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