report del notariato

A Marzo, -50% le compravendite a Milano e nel Sud. In Lombardia chiuse le conservatorie senza termoscanner

Presentato dal Notariato il report sull’andamento del mercato immobiliare e dei mutui in Italia a marzo 2020 (sullo stesso mese 2019). Intanto a Bergamo, Mantova, Pavia e Lecco conservatorie chiuse per mancanza di termoscanner

di Laura Cavestri

default onloading pic
(Agf Creative)

Presentato dal Notariato il report sull’andamento del mercato immobiliare e dei mutui in Italia a marzo 2020 (sullo stesso mese 2019). Intanto a Bergamo, Mantova, Pavia e Lecco conservatorie chiuse per mancanza di termoscanner


4' di lettura

Crollo delle compravendite di case e pertinenze. Terreni in caduta libera. Oscillazione anomala delle surroghe. Presentato dal Notariato il report sull’andamento del mercato immobiliare e dei mutui in Italia nel mese di marzo 2020, durante la fase 1 dell’emergenza Covid-19. Sulla base delle rilevazioni effettuate attraverso i dati statistici Notarili, una prima ricognizione su 10 grandi città italiane in merito a 6 tipologie di atti: mutui, surroghe, compravendite di fabbricati abitativi e strumentali, compravendite di terreni agricoli ed edificabili. Le città in esame sono: Roma, Milano, Napoli, Bari, Bologna, Torino, Palermo, Cagliari, Verona, Firenze.

Il quadro generale
Dal campione emerge un crollo generalizzato del mercato immobiliare nel mese di marzo. In particolare il calo delle compravendite di fabbricati abitativi (case e pertinenze) si attesta intorno ad un -25% a Bologna e Firenze, fino a riduzioni di oltre il 50% a Milano, cui spetta il record negativo (dovuto anche alla chiusura a singhiozzo delle conservatorie dei registri immobiliari), e a Verona. A Roma, Napoli, Bari e Palermo si registrano flessioni tra il 43% e il 47% circa.
Sul fronte dei mutui, il calo maggiore si è registrato sempre a Milano (-54,5%), seguita da Verona (-45,5%), Napoli (-41,2%), Bari (-40,7%), Palermo (-39,2%), Roma e Torino (-35,1 per cento). Firenze (-11,1%) e Bologna (-13,6%) registrano i cali minori.
Decisamente disomogeneo l’andamento delle surroghe che – con numeri bassi in senso assoluto che influenzano quindi le oscillazioni in percentuale – vede inaspettatamente segnare un aumento di oltre il 66% a Firenze e del 27,6% a Bologna, rispetto ad una riduzione del 44,3% a Bari e di oltre il 53% a Cagliari.
«I dati – ha dichiarato Giulio Biino, consigliere nazionale del Notariato con delega alla Comunicazione – dicono che nel mese di marzo 2020 il mercato immobiliare ha subito un crollo verticale da nord a sud in tutte le principali città italiane, nonostante i notai non abbiano mai smesso di garantire i propri servizi ai cittadini nel rispetto della loro pubblica funzione».

I numeri-chiave per le singole città
A marzo 2020 (rispetto allo stesso mese del 2019), a Milano si registra un calo dei mutui ipotecari del 54,5%, mentre calano del 4,5% le surroghe. Flessione del 55,4% per i fabbricati abitativi e di quasi il 60% per quelli strumentali. Il crollo per le compravendite dei terreni agricoli è del 74,9%, mentre il calo delle compravendite di terreni edificabili è del 57,7%.
A Torino si assiste ad un calo dei mutui ipotecari del 35,1%, così come ad un calo delle surroghe del 22,5%. Per le compravendite di beni immobili (fabbricati abitativi) si registra un -37,5% e un -40,7% per i fabbricati strumentali. Sul fronte dei terreni agricoli si assiste ad un calo del 50,4%, simile a quello che si registra per le compravendite dei terreni edificabili (-50,6%).
A Verona sono calati i mutui ipotecari del 45,5% e le surroghe del 35,1%. Le compravendite di beni immobili (fabbricati abitativi) sono diminuite del 50,3%, quelle che riguardano i beni immobili strumentali del 51,6%. Sul fronte dei terreni si è registrato -57,2% per quanto riguarda il settore agricolo e -67,8% per i terreni edificabili.
A Firenze si registra un calo dei mutui ipotecari dell’11,1% e un aumento delle surroghe di circa il 66,2%. Quanto alle compravendite di beni immobili (fabbricati abitativi) si registra un calo del 24,7% e del 42,3% per i beni immobili strumentali. Si assiste inoltre ad un crollo delle compravendite di terreni agricoli del 56,2% e dell’11,5% dei terreni edificabili.
A Bologna sono calati i mutui ipotecari del 13,6% e le surroghe sono aumentate del 27,6%. Giù di oltre il 25% le compravendite di beni immobili (fabbricati abitativi) e del 23% dei beni immobili strumentali. Sul fronte dei terreni si è registrato un -55% per quanto riguarda il settore agricolo e -49,4% per i terreni edificabili.
A Roma sono calati i mutui ipotecari del 35,1% e le surroghe sono aumentate del 14. Quanto alle compravendite di beni immobili (fabbricati abitativi) sono diminuite del 42,9%, mentre quelle che riguardano i beni immobili strumentali del 50,9%. Sul fronte dei terreni si è registrato -50,5% per quanto riguarda il settore agricolo e -67,9% per i terreni edificabili.
A Napoli, a marzo 2020 sono calati i mutui ipotecari del 41,2% e le surroghe sono aumentate appena del 3,3%. Quanto alle compravendite di beni immobili (fabbricati abitativi) sono diminuite del 47,5%, mentre quelle che riguardano i beni immobili strumentali del 54,3%. Crollate le transazioni sui terreni: -67,2% per gli agricoli e -58,2% per gli edificabili.
A Bari sono calati i mutui ipotecari del 40,7% e le surroghe del 44,3%. Le compravendite residenziali sono diminuite del 43,3%, mentre quelle per beni immobili strumentali del 47,2%. Terreni, -48,5% per quello agricolo e -50,5% per quello edificabile.A Palermo sono calati i mutui ipotecari del 39,2% e le surroghe del 3,6%. Quanto alle compravendite di beni immobili (fabbricati abitativi) sono diminuite del 45,6%, mentre quelle dei beni immobili strumentali del 53,8%. Sul fronte dei terreni si è registrato un calo del 76,6% per quanto riguarda il settore agricolo e del 59,4% per i terreni edificabili. Infine, a Cagliari sono calati i mutui ipotecari del 29,3% e le surroghe del 53,9%. Le compravendite dei fabbricati abitativi sono diminuite del 38,2%, quelle di beni immobili strumentali del 32,6%. Per i terreni, si è registrato -51,5% l’agricolo e -45,3% l’edificabile.

Il paradosso delle conservatorie
Infine, con un mercato immobiliare e dei terreni che ha subìto contraccolpi così pesanti, non è una bella notizia sapere che in alcune conservatorie lombarde (Bergamo, Mantova, Pavia e Lecco) il servizio non è ripreso a causa della mancanza di termoscanner, per l’impossibilità a rispettare una delle norme previste dall’Ordinanza n. 546 del Presidente della Regione Lombardia del 13 maggio, cioè quella che impone la rilevazione della temperatura corporea al personale, prima dell’accesso al luogo di lavoro.
«In un momento in cui l’economia punta sulla ripartenza dopo oltre due mesi di blocco – ha detto Alessandra Mascellaro, componente del Consiglio nazionale del Notariato – la situazione delle Conservatorie è preoccupante e richiede particolare attenzione. Sospendere il servizio o erogarlo con aperture minime programmate sta creando notevoli disagi, soprattutto con particolare riguardo agli atti di compravendita e mutuo che vengono annullati per mancanza di aggiornamento dei registri immobiliari, con l’ulteriore rischio che le note telematiche inviate tempestivamente soccombano rispetto alle formalità presentate in modalità cartacea il giorno stesso della riapertura».

Brand connect

Loading...

Newsletter RealEstate+

La newsletter premium dedicata al mondo del mercato immobiliare con inchieste esclusive, notizie, analisi ed approfondimenti

Abbonati