salone della cultura

A Milano in cerca di libri rari

di Francesca Milano

2' di lettura

C’è una rara prima edizione di Se questo è un uomo di Primo Levi, c’è un libro di poesie di Rodolfo Valentino del 1923 con una dedica manoscritta alla sorella, c’è un volume di Gabriele D’Annunzio con un’affettuosa dedica autografa a «Cinerina», ovvero alla pittrice statunitense Romaine Brooks. C’è questo e molto altro alla terza edizione del Salone della Cultura, che quest’anno si tiene al SuperStudio Più di Via Tortona (Milano) dal 19 al 20 gennaio.

Un paradiso per chi è alla ricerca di edizioni rare e preziose. Tre le sezioni principali dove gli amanti dei libri potranno sbizzarrirsi nella ricerca dei volumi di loro interesse:
1) La nuova editoria, nelle sue svariate declinazioni (bambini, saggistica, orientalistica, fumettistica);
2) L’Alai (Associazione librai antiquari italiana) e l’Ilab (International league of antiquarian booksellers);
3) Il libro d’occasione, dove scovare chicche imperdibili, come rarissimi cataloghi d’arte, libri di storia militare, prime edizioni di autori italiani, libri e riviste dell’Ottocento, fotografie provenienti da archivi fotografici privati o di fotografi, con fotografie di Dalì, scrittori come Pasolini, Ungaretti e artisti come Warhol.

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I libri sono i protagonisti del Salone della Cultura: se da una parte ci sono i libri antichi e i volumi rari, dall’altra c’è la voglia di passare dal ruolo di lettore a quello di scrittore e per questo all’interno del Salone sarà possibile stampare il proprio libro gratuitamente. Ai libri è anche dedicata la mostra “Liber” dell’artista Vittorio Venturini , un’esposizione di opere (sculture, pitto-sculture e installazioni) realizzate con libri di scarto. «Trasformo lo strumento della comunicazione in soggetto della comunicazione - spiega l’artista - , con l’intento di dare una nuova vita a ciò che è considerato scarto».

Il programma della duegiorni culturale prevede anche altre mostre, come quella dedicata alla figura di Henryk Goldszmit, meglio conosciuto come Janusz
Korczak, pedagogo, scrittore e medico polacco vittima della Shoah che dedicò
gran parte dei suoi studi al mondo dell’infanzia. L’esposizione, allestita in collaborazione con l’Associazione Figli della Shoah, ripercorre gli aspetti
più significativi della vita e delle opere di Goldszmit, ispiratrici della Convenzione dei Diritti dell’Infanzia ratificata nel 1989 dall’Organizzazione delle Nazioni Unite.

Domenica 20 gennaio alle ore 11 sarà presente al Salone anche Alfredo Ambrosetti, Fondatore del Forum di Villa D’Este a Cernobbio, che presenterà il suo libro autobiografico “La Mia Storia. Tanto lavoro, tanto studio, tante innovazioni, grandi soddisfazioni”.

Nelle sue due precedenti edizione il Salone si è affermato come uno degli eventi più attesi in città: lo scorso anno gli ingressi sono stati 60mila.



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