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A Milano i giovani tornano a fare impresa: aziende under 35 in crescita del 21,5%

Dopo una lunga fase calante durata sette anni, aumentano le aziende gestite da imprenditori under 35. E la città si conferma capitale italaina delle start up

(rh2010 - stock.adobe.com)

2' di lettura

Non accadeva dall’ormai lontano 2014: nel 2021 le imprese guidate da giovani under 35 sono tornate a crescere nelle province di Milano, Monza e Brianza e Lodi, registrando un +21,5% rispetto all’anno precedente per quando riguarda il numero di nuove attività e un +1,2% in numeri assoluti, secondo i numeri elaborati dalla camera di Commercio nel Rapporto annuale «Milano Produttiva». Milano si conferma capitale italiana delle start up innovative: una su cinque ha sede in città.

Lo studio riporta la fotografia di un territorio in salute, con un aumento complessivo delle aziende attive, che a fine dello scorso anno erano 383.614, di cui 306.249 a Milano. Nel corso del 2021 il saldo della nati-mortalità è stato positivo per 9.827 unità (contro le 4.404 del 2020) e il trend si è confermato nei primi sei mesi di quest’anno, con oltre 17mila nuove imprese nate e un saldo tra iscrizioni e cancellazioni di 4.956 imprese, in linea con il primo semestre del 2021. Alla fine dello scorso , sono 383.614 le imprese attive al 31 dicembre 2021, così distribuite nelle tre province: Milano 306.249, Monza Brianza 63.392 e Lodi 13.973

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In attesa di sapere quanto inciderà sul quadro economico l'attuale situazione geopolitica internazionale, le previsioni sul valore aggiunto indicano per il 2022 una crescita pari al 2,9% per Milano, stesso dato per Monza Brianza e +1,7% per Lodi. Considerando complessivamente i tre territori, nel 2021 sono stati recuperati circa 11 miliardi e mezzo di euro di valore aggiunto rispetto agli oltre 14 persi nel 2020 (+6,6%); con un differenziale quindi rispetto alla situazione pre-Covid di -1,4%.

«Il sistema imprenditoriale della grande Milano, nonostante la crisi economica, la crisi geopolitica e la pandemia, sta reagendo bene e si conferma una delle aree più attive e resilienti d’Europa – spiega Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi –. I settori trainanti sono soprattutto l'export, il manifatturiero, i servizi e il commercio online. Di particolare rilievo la performance delle imprese giovanili che tornano a crescere dopo otto anni. Un trend molto positivo che nasce dalla capacità di innovazione e formazione del nostro territorio e dalle politiche a favore della nuova imprenditorialità messe in campo dalle istituzioni e dalla Camera di commercio. Ma soprattutto rappresenta un forte segnale di speranza per le sfide future».

Buone notizie anche sul fronte dell’export: dopo il crollo del 2020, nel 2021 i tre territori hanno registrato un incremento complessivo del 16,6% in un anno e del 3,2% anche rispetto al 2019.

Per quanto riguarda l’occupazione, invece, la ripresa del mercato del lavoro nelle province di Milano e Monza Brianza non ha consentito ancora di recuperare le perdite causate dalla pandemia. Diversa la situazione a Lodi, dove la variazione su base annua del 4% ha portato il numero complessivo dei lavoratori lodigiani a sfiorare la cifra di 102mila unità, il tetto più elevato degli ultimi quattro anni.

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