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A Milano reggono le utility, piacciono facilitazioni su biometano e solare

La commissione Finanze e Bilancio della Camera ha approvato una serie di emendamenti al Decreto Aiuti che aumenta le aree nelle quali sia possibile costruire impianti di biometano e quelli in cui installare accumulatori di energia

di Stefania Arcudi

(AP)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - In una seduta difficile per Piazza Affari (in calo il FTSE MIB) e per le Borse europee, messe sotto pressione dai timori sulla crescita, a Milano reggono le utility, le uniche per ora in grado di mettere a segno rialzi, spinte anche dalle facilitazioni per impianti biometano e per il solare previsti nel Decreto Aiuti. In particolare, salgono Snam Rete Gas, Terna , mentre Italgas ed Hera reggono poco sotto la parità. La commissione Finanze e Bilancio della Camera ha approvato una serie di emendamenti al Decreto Aiuti che aumenta le aree nelle quali sia possibile costruire impianti di biometano e quelli in cui installare accumulatori di energia. Inoltre, un emendamento prevede che per due anni si potranno realizzare nuovi impianti collocati a terra di potenza non superiore a 1MW ed anche nelle aree turistiche fuori dai centri storici. Sarebbe anche stato respinto l'emendamento presentato dal Movimento 5 stelle che puntava a bloccare il Wte di Roma.

Secondo gli analisti di Equita, «le semplificazioni per la costruzione degli impianti per il biometano sono positivi per Snam, A2a ed Hera che hanno progetti di crescita nel settore. La possibilità di progetti a terra nel solare dovrebbero essere marginalmente positivi per le renewables (Erg, Enel e in parte A2A e Iren, che stanno investendo nel settore) perché si tratta di progetti di piccole dimensioni (1Mw), ma di semplice realizzazione». Infine, prosegue il progetto del sindaco di costruire il Wte di Roma, che «potenzialmente è positivo per Acea, anche se dovrà essere effettuata una gara a livello nazionale e ci attenderemmo la partecipazione anche di A2A ed Hera», sottolinea ancora Equita.

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Inoltre, secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore, il Consiglio dei Ministri dovrebbe valutare oggi nuove potenziali misure per semplificare le procedure necessarie per la produzione di energia verde e idrocarburi, con l'obiettivo finale di mitigare l'impatto dei prezzi elevati dell'energia su famiglie e imprese generato dal conflitto in Ucraina. Secondo il quotidiano, il Governo potrebbe prendere in considerazione un pacchetto di emendamenti al Decreto Aiuti.

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