tesori rinascimentali

A Milano torna a risplendere il cartone preparatorio per la «Scuola di Atene» di Raffaello

di Marco Carminati


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Il Cartone preparatorio della “Scuola di Atene”, realizzato da Raffaello

3' di lettura

Milano possiede un tesoro inestimabile. Si tratta del più grande cartone rinascimentale a noi pervenuto (misura 285 x 804 centimetri), interamente realizzato da Raffaello Sanzio (Urbino, 1483 - Roma, 1520) come disegno preparatorio, a grandezza naturale, per la Scuola di Atene, uno dei quattro affreschi commissionati nel 1508 a Raffaello da Papa Giulio II per decorare la Stanza della Segnatura in Vaticano.

Il fatto che il Cartone dell'Ambrosiana si sia conservato integralmente è cosa rara e singolare. La sua salvezza si deve probabilmente alla destinazione originaria di questo cartone, che non venne utilizzato per trasportare il disegno di Raffaello sulla parete da affrescare ma piuttosto usato come modello in scala 1:1. da mostrare al Papa per far cogliere l'effetto complessivo dell'opera.

Il capolavoro - diviso in «duoi pezzi di disegno… in cartone» - approdò alla Pinacoteca Ambrosiana nel 1610 come prestito del conte Fabio II Visconti. L'opera venne definitivamente venduta all'istituzione milanese nel 1626 da Bianca Spinola Borromeo (vedova di Fabio II Visconti) per la somma (davvero esorbitante!) di seicento lire imperiali.

Il Raffaello dell'Ambrosiana. In principio fu il Cartone

Il Raffaello dell'Ambrosiana. In principio fu il Cartone

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Nel maggio del 1796, il Cartone di Raffaello venne requisito dal commissario francese Peignon che lo portò a Parigi con il resto del bottino napoleonico. Nella capitale francese l'opera venne sottoposta al suo primo restauro. Ma il 30 settembre 1815 venne consegnata alla Commissione incaricata del recupero delle opere d'arte sottratte da Napoleone ai domini italiani della casa d'Austria, e fece ritorno all'Ambrosiana di Milano.

Il Cartone passò indenne le due guerre mondiali: nel 1918 venne trasferito pe sicurezza a Roma, mentre nel 1942 venne messo al sicuro nel caveau della Cassa di Risparmio delle Province Lombarde di Milano. Finito l'incubo delle bombe, nel 1946 il Cartone venne trionfalmente esposto a Lucerna, nella mostra appositamente organizzata per raccogliere fondi da destinare alla ricostruzione dei musei milanesi (Ambrosiana compresa) travolti dalle devastazione belliche.

    Nel dopoguerra quest'unicum raffaellesco trovò un'adeguata sistemazione nella Sala 5 della Pinacoteca Ambrosiana, nell'allestimento progettato da Luigi Caccia Dominioni nel 1966.

    Nel 2014 la Veneranda Biblioteca Ambrosiana, per il tramite della Fondazione Cardinale Federico Borromeo, ha deciso di avviare sul Cartone un'attività di indagine e restauro conservativo, coordinati da un Comitato Scientifico composto dal Collegio dei Dottori della Biblioteca Ambrosiana e da Esperti dell'Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, dei Musei Vaticani, della Soprintendenza di Milano e del Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”, con la consulenza tecnica di Pinin Brambilla Barcilon.

    L'intervento è stato interamente sostenuto dalla società RaMo Spa, per volontà del Fondatore Giuseppe Rabolini.

    Al termine delle operazioni di restauro, dirette e coordinate da Maurizio Michelozzi, il Cartone è stato inserito in una nuova teca in sostituzione di quella realizzata nel 1966 da Luigi Caccia Dominioni, progettata e realizzata dalla società Goppion di Milano in modo da rispettare i vincoli conservativi dell'opera e in parallelo permettere la visione del Cartone senza interferenze. La nuova teca si caratterizza per l'imponente lastra di vetro protettivo vasta ben 24 metri quadrati.

    Contestualmente, è stata riallestita la Sala 5 (ora interamente dedicata al Cartone di Raffaello) su progetto di Stefano Boeri Architetti, dotata di apparati che illustrano il restauro e la storia del capolavoro. Gli elementi di arredo sono stati invece realizzati da Riva 1920.

    La città e il pubblico internazionale possono tornare ad ammirare l'opera dal 27 marzo con la mostra “Il Raffaello dell'Ambrosiana. In Principio il Cartone”. L'esposizione è accompagnata da una catalogo edito da Electa con testi di Alberto Rocca, direttore della Pinacoteca Ambrosiana.

    Fondazione Fiera Milano, partner ufficiale della Veneranda Biblioteca Ambrosiana per il biennio 2018-2019, contribuirà a sostenere le attività promozionali del Cartone di Raffaello, completamente restaurato, così come quelle di valorizzazione del patrimonio leonardesco dell'Istituzione, realizzate in occasione del V Centenario della morte del genio fiorentino.

    Inoltre, grazie alla ricchezza delle collezioni e alla trasversalità dei percorsi, la Pinacoteca Ambrosiana propone numerose visite guidate e attività didattiche per scuole, famiglie e per pubblico adulto, ideate e realizzate da Ad Artem e Milanoguida. Infine, i visitatori della Pinacoteca possono usufruire di nuove audioguide, create dalla società Seelabs Soluzioni e Servizi srl, grazie al contributo del Gruppo Esprinet che ha dotato il Museo dei devices necessari.

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