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A Milano Tuttofood dal 6 al 9 maggio Ma il carrello frena

di Laura Cavestri


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3' di lettura

Meno quantità, più qualità. Crescono frutta e verdura ma confezionate, la gastronomia e la pasticceria. Piacciono i servizi (soprattutto, laddove c’è la consegna della spesa a casa) e i segmenti “Premium”, cioè le marche “alte della grande sitribuzione, spesso eco, bio o che garantiscono un tocco di qualità in più. Sono i primi risultati della ricerca – promossa da Tuttofood e Fiera Milano e condotta da Iri – sulle principali dinamiche dell’alimentare nel largo consumo, diffusa in occasione della presentazione della prossima edizione di Tuttofood in programma nei padiglioni della Fiera di Rho-Milano dal 6 al 9 maggio prossimi.

Rallentamenti e tendenze nel carrello
Nel 2018 sono rallentate le vendite in Italia di prodotti alimentari di largo consumo. Un calo che si traduce in un +0,1% a valore, per un totale di 65,6 miliardi di euro (rispetto a 65,5 miliardi e +2,7% nel 2017) e un -0,6% a
volume (contro +2% nel 2017). A gennaio 2019, invece, l’alimentare fa segnare uno spunto molto positivo (+4,6% in valore e +4,8% in volume) sebbene gli incrementi siano dovuti anche ai rimbalzi tecnici di calendario. E cresce comunque il peso di cibo e bevande nel carrello della spesa degli italiani.
I dati indicano anche che l'incremento dei prezzi è stato pari al +0,7% (+0,5% nel 2017) mentre la pressione delle promozioni è rimasta invariata a quota 27,4%.
Tra le categorie merceologiche crescono freschi confezionati, gastronomia e segmento Premium. L’ortofrutta a peso imposto, ad esempio, cresce del 5,6%, e il Fresco del 2,1%, come la gastronomia (+6,6) e i condimenti (+4,2 per cento).
In generale quindi c’è un crescente interesse del consumatore per i prodotti pronti ad alto contenuto di servizio come i piatti pronti e le specialità. Riguardo all’offerta, poi, spicca il segmento “Premium: +2,9%, con un picco del +9,9% per le marche “alte” del distributore, incremento che fa da contrappunto a quello del discount mostrando una crescente divaricazione dei consumi verso le due estremità.

Le novità in fiera
Proprio alla luce di queste divaricazioni, Tuttofood 2019 – la fiera internazionale dedicata al food&beverage organizzata da Fiera Milano, in programma dal 6 al 9 maggio – punta a confermarsi sempre più hub internazionale del sistema agroalimentare e del cibo di qualità. Ad oggi sono già 32 i Paesi confermati, con numerose collettive provenienti da Spagna, Grecia, Portogallo, Usa, Regno Unito e Cina.
Novità di quest’anno sarà l’Evolution Plaza, area dove aziende e centri di ricerca potranno sperimentare e dialogare tra loro per analizzare le tecnologie 4.0: dalla tracciabilità del prodotto all’Intelligenza artificiale, passando per pagamenti e consegne. In quest’ottica anche Netcomm – il Consorzio del commercio elettronico italiano – presenterà, in quest’area, l’e-commerce Food Lab, che affronterà le tematiche legate al digital retail agroalimentare.
In questa edizione debutta anche Tuttowine, lo spazio dedicato al vino in collaborazione con Uiv– Unione Italiana Vini. Nuove anche le aree dedicate alle tradizioni nutrizionali di culture differenti come Tuttokosher e Tuttohalal, che apportano ulteriore valore al carattere internazionale della manifestazione.

«L’alimentare italiano è importantissimo e va difeso – ha detto, alla presentazione di Tuttofood, il ministro per l’Agricoltura, Gian Marco Centinaio – perché è fatto di prodotti di estrema qualità. L’obiettivo che dobbiamo avere tutti è quello di far sì che i nostri produttori siano sempre più tutelati e promossi anche attraverso le rassegne internazionali come TuttoFood».

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