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A Mirafiori nascerà il polo Stellantis per l’economia circolare e i motori ibridi

A Torino il ceo Carlos Tavares annuncia anche il via alla produzione, dal 2024, dei cambi destinati ai motori ibridi dell’intero Gruppo - Sindacati: «Interventi positivi»

di Filomena Greco

Stellantis, Lo Russo dopo l'incontro con Tavares: "Investimento Torino importante"

2' di lettura

Carlos Tavares chiude il cerchio sullo stabilimento di Mirafiori e annuncia due interventi sul polo industriale tra i più antichi ed estesi del Gruppo in Europa. Qui sorgerà, nei prossimi 12-18 mesi, il futuro hub dedicato alle tecnologie legate all’economia circolare di Stellantis, dal riciclo delle batterie al recupero delle materie prime. Inoltre accanto alle storiche “Meccaniche” di Mirafiori, dove si producono i cambi per i motori tradizionali, sorgerà un nuovo reparto focalizzato sui cambi destinati ai motori ibridi del Gruppo.

Il ceo di Stellantis non si sbilancia sugli investimenti. «Si tratta comunque di un impegno a “due cifre” – spiega durante l’incontro con la stampa – che, per quanto riguarda le trasmissioni, guarda a quanto già fatto nella fabbrica di Metz. A Torino riusciremo a realizzare un impianto con due linee produttive da 600mila pezzi all’anno, gemello di quello francese, ma con minori risorse economiche».

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A regime, per entrambi gli interventi, saranno impiegate 550 persone trasferite da altri reparti. Quanto invece a nuove assunzioni, Tavares non le esclude nel futuro di Mirafiori perché la Fiat 500 bev «è la prima in Europa per vendite nel suo segmento» e obiettivo del Gruppo è spingere per migliorare ancora il posizionamento. Il vero problema restano però le difficoltà di approvvigionamento non tanto delle batterie, spiega Tavares, quanto di componenti dotati di semiconduttori.

Non c’è un problema di limiti produttivi per lo stabilimento di Mirafiori, spiega il ceo, né problemi sul mercato, tanto che «a Mirafiori potremmo produrre il doppio delle 500 che facciamo oggi e potremmo organizzarci per triplicare la quantità e arrivare a 90mila unità all’anno» aggiunge Carlor Tavares.

Il ceo di Stellantis ha lavorato in questi mesi al dossier Mirafiori accanto al Comune di Torino, con il sindaco Stefano Lo Russo, e con la Regione Piemonte e il presidente Alberto Cirio. Sul tavolo le istituzioni hanno messo «la volontà di guardare al futuro della mobilità e non solo alla tradizione industriale di Torino» come hanno evidenziato durante l’incontro con i giornalisti. Ma non solo. La Regione utilizzerà la normativa sulla gestione della fonte idroelettrica per garantire una fornitura energetica a costi molto competitivi, inoltre metterà in campo le risorse del Fondo sociale europeo per la formazione. Il Comune ha dato la disponibilità a procedere con la variazione di destinazione d’uso per le aree di Mirafiori che saranno rilanciate.

I sindacati hanno accolto positivamente le decisioni del Gruppo. «Si tratta di interventi positivi – dicono il segretario nazionale Fim-Cisl Ferdinando Uliano e il segretario generale Fim Cisl Torino Davide Provenzano – ma abbiamo ribadito alla direzione di Stellantis la necessità di convocare quanto prima il tavolo a livello ministeriale, in quanto per noi è importante verificare il lancio di nuove produzioni e la messa in sicurezza degli altri stabilimenti oggi più esposti sulle motorizzazioni tradizionali».


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