Elezioni ammistrative 2019

TRADIZIONALE ROCCAFORTE ROSSA

A Modena il sindaco Dem tenta il bis ma il centrodestra può fare il colpaccio

di Andrea Carli


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Gian Carlo Muzzarelli (Fotogramma)

3' di lettura

A Modena, tradizionale roccaforte rossa, il sindaco uscente Gian Carlo Muzzarelli del centrosinistra (Partito democratico, +Modena, Sinistra per Modena, Volt, Verdi, Modena Solidale) cerca il secondo mandato dopo la vittoria di cinque anni fa. Alla vigilia del voto, il 26 maggio, la partita appare aperta, e la strada per una riconferma del sindaco uscente, in salita.

A remare contro l’ipotesi di un Muzzarelli eletto al primo turno è l’effetto traino di Salvini, con gli ultimi sondaggi che lo danno sopra al 30%, e lo spettro, ancora vivo, della debaclé Dem alle politiche del 4 marzo. Già nel 2014 l’esponente del Partito Democratico non era riuscito a farsi eleggere al primo turno.

Insomma, la partita è davvero aperta e tutta da giocare. Dopo oltre settant’anni, dalla Liberazione, la sinistra rischia di vedersi sottratto lo scettro della città-simbolo dal centrodestra.

Sette candidati in campo
I candidati per la poltrona di sindaco di Modena sono sette. Oltre al primo cittadino Dem uscente, quello del centrodestra è Stefano Prampolini, professione commercialista, indicato dalla Lega e sostenuto da Fratelli d’Italia insieme al Popolo della Famiglia, Forza Italia e dalla lista Siamo Modena. Rimanendo a questa area politica, Cinzia Franchini (ex presidente nazionale della CNA-FITA, l’associazione dell’autotrasporto degli artigiani) si presenta alla testa di una sua lista civica, Modena Ora, sostenuta anche da Grande Nord, il movimento nato da una costola del Carroccio e in contrasto con la svolta meno orientata a Nord di Salvini. In campo anche il coordinatore regionale di Idea, Luca Ghelfi con la lista Identità e Azione, e Sergio Celloni, candidato della lista Giustizia Ordine Libertà (G.O.L). Quanto invece ai Cinque Stelle, dopo che sono circolati i nomi dell’attuale capogruppo M5S al Comune, Mario Bussetti, e dell’avvocato Pier Giorgio Rebecchi, alla fine - un po’ a sorpresa - a presentarsi è Andrea Giordani.

Si delinea l’ennesimo ballottaggio
Muzzarelli, 64 anni, politico di lungo corso (è stato sindaco di Fanano a soli 25 anni, assessore alla Provincia di Modena per dieci anni, consigliere regionale e più volte assessore della Regione Emilia Romagna), è diventato “famoso” perché la sua amministrazione ha contributo all’organizzazione di Modena Park 2017, l’evento musicale di Vasco Rossi, che ha battuto il record mondiale con il più alto numero di spettatori paganti (225.173).

Coalizione ampia a sinistra per bloccare l’ascesa della destra
Il sindaco uscente è riuscito a ricompattare il centrosinistra con una coalizione ampia per arrestare l’avanzata della destra. Unica eccezione: la lista Modena Volta Pagina, che ha deciso di correre da sola puntando sulla giovane Carolina Coriani. Con il sostegno dei Verdi Muzzarelli ha la possibilità di aprire un dialogo con gli ambientalisti; grazie all’appoggio di Modena solidale può, invece, strizzare l’occhio al mondo dell’associazionismo.

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La sfida del 2014
Alle comunali del 2014 Muzzarelli ha sconfitto al ballottaggio con il 49,7% dei voti il candidato Cinque Stelle, Marco Bortolotti, che si era fermato al 16,3%. Il ballottaggio è assai probabile anche nell’imminente tornata elettorale. Se i Cinque Stelle dovessero arrivare terzi, alle spalle del centrodestra di Prampolini, potrebbero rispolverare l’asse con il Carroccio, a cui sono legati a livello nazionale con il contratto di governo, e appoggiare il candidato della Lega.

Prampolini sulla scia di Guazzaloca?
I pentastellati sarebbero, in questo caso, l’ago della bilancia. E potrebbero appuntarsi sul petto una medaglia davvero pesante: essere stati determinanti nell’aver espugnato una delle cittadelle finora imprendibili della sinistra italiana. Facendo bissare al “commerciante” Prampolini il clamoroso risultato del “commerciante” Giorgio Guazzaloca, vittorioso a Bologna nel 1999 con una coalizione di centrodestra. Risultato che non si è mai più ripetuto.
Ma vorranno i Cinque Stelle - e i loro elettori - con il clima che regna in questi giorni tra i due alleati di governo, fare un regalo così grande alla Lega?
Quel che è certo è che Modena sarà una delle “piazze sorvegliate speciali”, sarà determinante nello stabilire vincitori e cinti di questa tornata amministrativa.

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