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A Mosca nuovi cortei anti-Putin, almeno 29 arresti


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(Afp)

2' di lettura

Decine di persone, almeno 29 secondo quanto riferisce Interfax, sono state arrestate a Mosca durante manifestazioni non autorizzate nella capitale, una settimana dopo le proteste anti-governative scoppiate in tutta la Russia che hanno condotto all'arresto di Alexei Navalny.
Tra i fermati vi sarebbe anche Pavel Dyatlov, un sedicenne diventato simbolo delle proteste dei giovani in Russia dopo essere stato fotografato la settimana scorsa mentre si arrampicava su un lampione durante le manifestazioni dell'opposizione. Lo riferiscono i media internazionali.

Massiccia la presenza delle forze di polizia: l'accesso alla Piazza Rossa è
possibile solo attraverso il metal-detector e gli agenti hanno bloccato piazza Pushkin, tradizionalmente il punto di incontro dei manifestanti. Gli arrestati, riferisce Interfax, sono accusati di aver violato l'ordine pubblico.

Già da ieri le procure federali avevano dato mandato al Roskomnadzor (l’organo della Federazione russa che controlla le comunicazioni e relativo oscuramento, la privacy e le frequenze radio), di bloccare le pagine su Vkontakte, LiveJournal e YouTube, siti che hanno promosso manifestazioni non autorizzate in programma per oggi.

Mosca, cortei di proteste: 29 persone arrestate

Mosca, cortei di proteste: 29 persone arrestate

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Almeno 20 persone sono state fermate mentre tentavano di condurre una marcia lungo piazza Triumphalnaya, adiacente alla via principale della capitale, mentre altri 9 sono stati arrestati a Manezhnaya Square, vicino al Cremlino, secondo quanto riferisce la polizia, citata dalla Tass.

La scorsa settimana, oltre mille persone sono state arrestate nella sola Mosca, in una manifestazione di protesta che è stata la più grande sfida degli ultimi anni a Vladimir Putin e al premier Dmitri Medvedev.

Il leader dell’opposizione Aleksey Navalny, avvocato e autore di un blog anti-corruzione, deciso a sfidare Putin alle presidenziali del 2018, è stato condannato a pagare un'ammenda di 20mila rubli, pari a circa 330 euro, per aver organizzato una manifestazione non autorizzata. Più pesante la pena per il secondo capo d'accusa, disubbidienza a pubblico ufficiale, per il quale il blogger anti-corruzione è stato condannato a 15 giorni di prigione. (Si.Spe)

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