sequestri d’arte

A Noto il de Chirico in mostra è falso, sequestro di 26 opere

Denuncia del Presidente della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico delle opere nella mostra “L'impossibile è noto cento capolavori dei maestri del '900” organizzata a Sicilia Musei

di Marilena Pirrelli


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3' di lettura

Mentre si celebra a Palazzo Reale a Milano un'antologica su Giorgio de Chirico (Volos, 1888 – Roma, 1978 ), forte di 100 capolavori provenienti dalle più importanti collezioni al mondo, dall’altra parte dello stivale, in Sicilia, vengono sequestrate quattro sue opere ritenute contraffatte, con una persona indagata con l'ipotesi di reato di contraffazione di opere d’arte, secondo l'art. 178 del Codice dei Beni culturali (D.L.vo 42/2004). Ancora una volta come già successo a Genova, il luogo del sequestro è una mostra: “L'impossibile è noto cento capolavori dei maestri del '900” in programma a Noto dall’11 aprile fino al 10 novembre con 100 opere d’arte. I militari del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale hanno sequestrato 26 opere d'arte falsamente attribuite ad artisti di fama internazionale, del valore complessivo di 8.122.000 euro, di cui quattro di de Chirico, del valore di 612.000 euro.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Siracusa e condotte dai carabinieri del Reparto Operativo - Sezione Falsificazione ed Arte Contemporanea, coadiuvati dalla Sezione TPC di Siracusa, traggono spunto dalla denuncia del Presidente della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico il quale, a seguito dell'inaugurazione della mostra curata da Giancarlo Carpi e Giuseppe Stagnitta ed è prodotta da Sicilia Musei, patrocinata dal Comune di Noto, presso il Convitto delle Arti Noto Museum, aveva riscontrato e denunciato l'esposizione di quattro opere falsamente attribuite a Giorgio de Chirico e, peraltro, sconosciute alla medesima Fondazione. Sotto sequestro sono finite “Il Trovatore, 1952” (gouache), “Studio neoclassico, 1950” (inchiostro su carta), “Il Trovatore, 1952” (matita su carta) e “Il Grande metafisico” (olio su tela).

Le verifiche. Le prime investigazioni hanno consentito di acquisire la documentazione di accompagnamento delle opere presso gli organizzatori dell'evento, l'associazione Sicilia Musei , che ha fornito le schede di prestito dei quattro “de Chirico” riconducibili ad una società estera e ad un privato italiano. Per giungere a un giudizio sull'autenticità, la Procura della Repubblica di Siracusa ha nominato Mariastella Margozzi come proprio C.T.U. (chiamata anche a Palazzo Ducale a Genova per la mostra su Modigliani)che, dopo una ispezione dei luoghi ed un esame de visu di tutte le opere esposte nella mostra, ha confermato la falsità delle quattro opere oggetto della perizia.

Lo stesso consulente, incaricato peraltro di verificare le ulteriori opere in mostra, ha rilevato la presenza di 22 lavori di dubbia autenticità. Infatti, dopo l'esame visivo e i successivi approfondimenti bibliografici svolti, il perito della procura ha sollevato alcune perplessità rispetto all'autografia delle opere, tali da far richiedere approfonditi accertamenti rispetto alla tecnica, ai materiali utilizzati ed alla rispondenza della produzione certa degli artisti ai quali fanno riferimento.

In tale quadro e sulla base della relazione del C.T.U., il GIP del Tribunale di Siracusa ha emesso un decreto di sequestro preventivo per le quattro opere a firma Giorgio de Chirico su richiesta della Procura della Repubblica di Siracusa che, contestualmente, ha emesso anche un decreto di sequestro penale per le 22 opere di dubbia autenticità, queste ultime riconducibili ad importanti artisti nazionali ed internazionali quali: Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Carlo Carrà, Fortunato Depero, Luigi Russolo, Pablo Picasso, Vasilij Kandinskij, Max Jacob, Hans Richter, Paul Klee, Joan Mirò e Salvador Dalì, che in parte risultavano prestate da un terzo soggetto privato.

Il Comune parte lesa. “La verifica su 26 opere delle circa 150 esposte nella mostra “L'Impossibile è Noto” ci permetterà di conoscere la verità sull'autenticità delle opere e di stabilire eventuali responsabilità. Una cosa è certa, nel caso in cui dovesse essere appurata la presenza di opere false, il Comune di Noto è parte lesa e farà valere le proprie ragioni nelle sedi competenti”, ha detto il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti al Giornale di Sicilia. “La mostra 'L'Impossibile è Noto' - ha aggiunto Bonfanti - è la quarta che il nostro settore cultura affida alla stessa organizzazione di specialisti. Nel 2016 'Andy Warhol è Noto', nel 2017 'Chagall e Missoni - Sogno e Colore' e nel 2018 'Picasso è Noto': tutte mostre che hanno riscosso grande successo di pubblico e generale apprezzamento”.

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