PALAZZI D’EPOCA

A Palazzo Serristori, 12 appartamenti extra-lusso, Spa e piscina

Una ristrutturazione da 25 milioni di euro – in accordo con la Soprintendenza – realizzerà 12 appartamenti da 200-300 metri quadrati che saranno venduti a un prezzo tra i 15 e i 20mila euro al mq. Una famiglia californiana ha già acquistato

di Silvia Pieraccini

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Una ristrutturazione da 25 milioni di euro – in accordo con la Soprintendenza – realizzerà 12 appartamenti da 200-300 metri quadrati che saranno venduti a un prezzo tra i 15 e i 20mila euro al mq. Una famiglia californiana ha già acquistato


3' di lettura

Nelson Chang, magnate taiwanese del cemento innamorato di Firenze, si prepara a ristrutturare un altro grandioso palazzo nobiliare del capoluogo toscano per realizzarvi appartamenti di lusso da destinare alla vendita. Si tratta di Palazzo Serristori, uno dei più bei palazzi rinascimentali affacciati sull’Arno, 5.500 metri quadrati arricchiti da 3mila mq di giardino, comprato nel marzo scorso per 24 milioni dalla società di Chang attiva nell’hotellerie e nel residenziale, Ldc Group, che controlla tra l’altro 15 hotel di lusso di cui 6 in italia (a Roma, Venezia, Perugia, Monferrato, Mugello) e alcuni con ristoranti stellati.

«Dopo l’acquisto del meraviglioso Palazzo Serristori, ora ci prepariamo a investire altri 25 milioni di euro per ristrutturarlo in accordo con la Soprintendenza – spiega Marco Casarola, direttore generale Italia di Ldc Group – e realizzare 12 appartamenti da 200 a 300 metri quadrati che saranno venduti a un prezzo tra i 15 e i 20mila euro al mq». L’esclusiva della vendita è affidata alla fiorentina Lionard Luxury real estate.

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Il palazzo

Palazzo Serristori, costruito all’inizio del Cinquecento, venne poi ampliato con l’aggiunta del giardino all’italiana ed è stato abitato da personaggi illustri come Giuseppe Bonaparte, fratello di Napoleone e re di Spagna e di Napoli che vi si rifugiò in esilio con la famiglia, e dai nobili russi Demidoff. Vi hanno soggiornato Papa Leone X e intellettuali e artisti da Giacomo Puccini a Gioacchino Rossini, Lord Byron e Percy Bysshe Shelley, Richard Strauss e Richard Wagner e la regina d’Italia Elena di Savoia.I lavori di ristrutturazione inizieranno tra qualche mese.

I lavori

Ldc Group ha “ereditato” il permesso a costruire rilasciato dal Comune di Firenze ai precedenti proprietari del palazzo, le famiglie fiorentine Pertichini e Ruberti che avevano ristrutturato le parti esterne, ma ha deciso di apportare modifiche al progetto per valorizzare le parti storiche, e attende per giugno 2021 il rilascio di un nuovo permesso.
A quel punto partiranno i lavori coordinati da Esa Engineering che, secondo quanto previsto dal direttore Casarola, dureranno un paio d’anni.

La consegna degli appartamenti è attesa per metà 2023. Il complesso avrà aree comuni come il giardino con piscina, il centro benessere e il maestoso salone affrescato delle feste.Nel frattempo per Ldc si avvicina al traguardo la ristrutturazione di Palazzo Portinari Salviati, in via del Corso nel cuore del centro storico di Firenze, ex sede della Banca Toscana e residenza duecentesca di Beatrice Portinari, musa di Dante, e in seguito di Giovanni dalle Bande Nere e Maria Salviati e del figlio Cosimo, primo Granduca di Toscana.

Sul palazzo, acquisito nel 2016 da Immobiliare Sansedoni (controllata da Fondazione e Banca Mps), Ldc investirà in tutto 70 milioni di euro. Il complesso avrà tre destinazioni: residenziale pura, ospitalità e commerciale-ristorante-spa. La parte residenziale è formata da 25 appartamenti di cui 18 in vendita (gli altri restano nella disponibilità della famiglia Chang) a circa 8-10mila euro al mq: due sono già stati venduti (nel settembre 2021 è previsto l’ingresso della prima famiglia, americani di Santa Monica, che hanno deciso di trasferirsi a Firenze), altri quattro sono in avanzata fase di trattativa. L’ospitalità è declinata in una residenza d’epoca con 13 suite che aprirà nel 2022 a marchio Ldc.
Infine, il piano terra del palazzo sarà occupato da negozi di lusso, un ristorante stellato e un centro benessere. «In Italia, tra alberghi e residenziale, il gruppo Ldc ha investito più di 200 milioni – conclude il direttore generale – tutti con finanza propria del gruppo».


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