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A Parigi corre Bnp, spinta da trimestre nettamente migliore delle attese

Il gruppo ha chiuso i tre mesi a marzo con una crescita del 19,2% dell’utile netto a 2,1 miliardi di euro, un risultato operativo di 3,1 miliardi (+33%) e un aumento dei ricavi dell’11,7%

di Giuliana Licini

(AFP)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Bnp Paribas brilla alla Borsa di Parigi, dove guadagna oltre tre punti, mentre il CAC 40 è in rialzo più contenuto, sulla scia di conti trimestrali nettamente migliori del previsto, grazie al vigore delle sue attività di mercato che hanno ampiamente compensato le ricadute della guerra sulla presenza del gruppo in Ucraina. Bnp Paribas ha chiuso i tre mesi a marzo con una crescita del 19,2% dell’utile netto a 2,1 miliardi di euro, un risultato operativo di 3,1 miliardi (+33%), un aumento dei ricavi dell’11,7% a 13,2 miliardi e un costo del rischio in calo del 49% a 456 milioni. Quanto all’impatto della guerra, il gruppo francese nel trimestre ha svalutato per 159 milioni la partecipazione del 60% nella Ukrsibbank, che ha 5.000 dipendenti e 230 filiali in Ucraina. Il deprezzamento della valuta ucraina ha poi indotto a contabilizzare un onere di 274 milioni di euro.

A livello di poli di attività, in evidenza il Corporate and Institutional Banking con un utile lordo di 1,36 miliardi (+98% rispetto al primo trimestre 2021) e ricavi per 4,7 miliardi (+28%). In particolare il segmento di reddito fisso, valute e materie prime ha segnato un aumento dei ricavi del 48% a 1,7 miliardi e il comparto Equity e Prime Services è salito a 1,1 miliardi (+61%). In netta crescita anche il Commercial, Personal Banking and Services con un utile lordo di 1,76 miliardi (+59%) e un margine di intermediazione di 6,9 miliardi (+8,5%). Sul fronte dell’Outlook, la banca ha confermato i suoi obiettivi finanziari, nonostante il contesto causato dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia e il peggioramento delle prospettive di crescita economica mondiale.

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Il gruppo aveva annunciato nello scorso febbraio di puntare nell’ambito del piano 2022-2025 a una crescita del margine di intermediazione di oltre il 3,5% l’anno, a un aumento medio dell’utile netto superiore al 7% l’anno per portare il Rote a oltre l’11% e un tasso di pay-out del 60%. «Bnp ha battuto il consensus in modo massiccio – l’utile netto lo supera del 53%, con un risultato operativo sano - grazie in particolare a ricavi elevati, per effetto del polo Mercati, ma tutte le dub-divisioni sono sopra le attese», ha commentato Jefferies, rilevando anche che «gli accantonamenti sono la metà rispetto alle attese e sono particolarmente bassi nel retail banking». Jefferies assegna un ‘buy’ al titolo Bnp Paribas con un obiettivo di prezzo di 67 euro.

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