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A Parigi scatta Renault, fiducia in trattative con Nissan sul futuro alleanza

In un comunicato congiunto hanno dichiarato di essere attualmente impegnati nelle trattative riguardanti iniziative per rafforzare la collaborazione

di Giuliana Licini

(REUTERS)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Renault preme sull’acceleratore alla Borsa di Parigi, mentre si intensificano le trattative sul futuro dell’alleanza con Nissan. Il titolo fa molto meglio dell’indice CAC 40 ed è uno dei più elevati dell’indice Stoxx Europe 600. Venerdì la quotazione aveva chiuso in progresso di quasi il 5%, aiutata anche dalla promozione degli analisti di Oddo Bhf e in una settimana il rialzo supera il 13%. Dopo le numerose indiscrezioni del fine settimana, in un comunicato congiunto Renault e Nissan hanno dichiarato di «essere attualmente impegnati con fiducia nelle trattative riguardanti iniziative per rafforzare la collaborazione e il futuro dell’alleanza». Le discussioni includono «un progetto di accordo su una serie di azioni strategiche comuni su mercati, prodotti e tecnologie».

L’interesse di Nissan a investire nella nuova entità di Renault EV, «che sosterrà la strategia Renaulution e sarà una delle tappe strategiche verso Nissan Ambition 2030». Inoltre, le due società «continuano ad adottare miglioramenti strutturali per assicurare la sostenibilità del funzionamento e della governance dell’alleanza». Secondo quanto riferisce la Afp, citando fonti vicine al dossier, le trattative stanno accelerando, ma restano da sistemare diversi punti. Vari media nel fine settimana hanno riportato che Renault potrebbe ridurre la sua quota nel capitale di Nissan al 15% dall’attuale 43%. In questo senso farebbe pressione la stessa casa giapponese. Nissan, che a sua volta detiene il 15% di Renault, dal canto suo investirebbe in Ampère, la futura entità nell’elettrico del partner francese.

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«Nissan investirà in Ampère e ne diventerà il secondo maggiore azionista», assicurano le fonti citate da Afp, precisando che al momento è tuttavia troppo presto per quantificare l’investimento. Il parziale disimpegno di Renault da Nissan sarebbe graduale, avverrebbe cioè a tappe, per evitare un massiccio deprezzamento del titolo del gruppo giapponese, con ricadute negative anche sul bilancio dalla casa francese. Nissan invece – indicano ancora le fonti – non investirà in Horse, il polo termico di Renault, che ne manterrebbe solo il 35% e cederebbe il resto alla cinese Geely e al gruppo petrolifero saudita Aramaco. Il riequilibrio dell’alleanza, si fa inoltre notare, implica necessariamente una riforma della governance e resta da chiarire anche la posizione del suo terzo componente, la Mitsubishi Motors.

Si tratta di temi che sono tutte strettamente collegati, sottolineano le fonti, aggiungendo che le trattative tra Renault e Nissan vanno avanti da mesi, «stanno accelerando da fine agosto» e dovrebbero intensificarsi ulteriormente in vista dell’aggiornamento del piano strategico che il gruppo francese presenterà l’8 novembre. Per questo, l’a.d. Luca De Meo è attualmente in Giappone. Le conseguenze concrete sull’Alleanza, tuttavia, potrebbero essere annunciate dai tre costruttori in una data successiva, indicano infine le fonti citate dall’Afp. Positive le prime reazioni degli analisti, in particolare in relazione alla riduzione della quota francese in Nissan. Secondo gli esperti di Jefferies, la riduzione della partecipazione potrebbe portare a una migliore l'allocazione del capitale di Renault e un riequilibrio dell'alleanza ha senso anche considerando che le strategie di Nissan e Renault sul mix di prodotti e sui mercati finali divergono. Inoltre, dalla cessione si libererebbero capitali che potrebbero essere utilizzati per gli investimenti nello sviluppo dei veicoli elettrici.

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