ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa giornata dei mercati

Il bis di Powell rassicura le Borse. Tim +30% chiude vicino al prezzo dell'Opa Kkr

Il presidente Usa, Biden, ha confermato il banchiere alla testa della Fed. La mossa ha spinto Nasdaq e S&P500 su livelli da record. Milano (+0,3%) spinta da Telecom

di Eleonora Micheli e Enrico Miele

La Borsa, gli indici del 22 novembre 2021

6' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Chiusura contrastata per le Borse europee: se Francoforte ha perso lo 0,27% pagando dazio al rialzo dei contagi in Germania, Madrid ha guadagnato lo 0,78%. Milano, pur dovendo fare i conti con lo stacco dei dividendi che ha pesato per circa mezzo punto percentuale, ha registrato un progresso dello 0,17%. Così in via teorica insieme a Madrid ha vantato la performance migliore del Vecchio Continente, anche se lo spread è salito a 122,3 punti. Gli indici europei hanno tentato il miglioramento nel pomeriggio, mettendo da parte le preoccupazioni per la quarta ondata da Covid-19 e seguendo la scia di Wall Street, dove S&P500 e Nasdaq hanno aggiornato nuovi record, incoraggiati dalla conferma di Jerome Powell alla testa della Federal Reserve (alla chiusura Dow Jones +0,05%, Nasdaq -1,26%, S&P500 -0,32%). «Sono fiducioso che il focus del presidente Powell e della dottoressa Brainard (nominata vicepresidente, ndr) sul tenere l'inflazione bassa, i prezzi stabili e sulla massima occupazione renderà l'economia più forte che mai», ha spiegato il presidente americano. Tornando a Milano, la piazza ha beneficiato della corsa delle azioni di Tim, volate del 30,2% dopo la notizia che il fondo Usa, Kkr, è pronto a lanciare un’opa, mettendo sul piatto 0,505 euro per azione. I titoli hanno chiuso a 0,4513 euro, non distante dal valore offerto dal gruppo Usa. L’offerta, non vincolante, ha incassato una diplomatica approvazione governativa, con il che Mef ha infatti espresso apprezzamento per il fatto che investitori siano interessato a importanti aziende italiane, pur aggiungendo che valuterà attentamente, anche riguardo all'esercizio delle proprie prerogative i progetti che interessino l'infrastruttura. L’esecutivo può infatti esercitare il golden power, essendo considerata Telecom Italia un’azienda strategica. Più critica, invece, è la posizione del primo socio francese, Vivendi, che ha bollato la proposta come «insufficiente, non riflettendo il valore reale che può esprimere il gruppo».

Wall Street volatile, Europa più timida per timori del Covid

Oltreoceano il Nasdaq e l'S&P hanno aggiornato nuovi massimi di sempre subito dopo l'annuncio che il presidente statunitense, Joe Biden, ha scelto di nominare Jerome Powell per un secondo mandato alla guida della Federal Reserve. Il Nasdaq, tuttavia, ha poi invertito la rotta, complice la buona performance registrata anche la scorsa settimana. Gli investitori da una parte temono l'impatto della situazione epidemiologica sull'economia, dall'altra sono stati confortati dalla continuità optata da Biden alla Federla Reserve, dove l'unica antagonista emersa per l'incarico, Lael Brainard, sarà vicepresidente del Board dei governatori. Posto che fino al 31 gennaio sarà ricoperto da Richard Clarida. Le nomine dovranno essere confermate dal Senato. Tornando in Europa, il timore causato dal rialzo dei contagi ha penalizzato i listini, che hanno registrato performance deboli soprattutto nella prima parte della seduta. Del resto in Austria e in alcune aree della germania sono stati introdotti nuovi lockdown che fanno temere per l'impatto che avranno sull'economia. In più non sono escluse ulteriori misure restrittive in altri Paesi. Ad ogni modo l'opa su Telecom Italia e altre operazioni straordinarie nel comparto delle tlc hanno incoraggiato un po' di ordini in acquisto. Il listino milanese ha chiuso in rialzo, recuperando parte della frenata dell'1,4% della scorsa settimana. Sul fronte dei cambi, intanto, l'euro continua a rimanere sotto la soglia di 1,13 dollari.

Loading...

Tim protagonista assoluta. Si infiamma anche Inwit

Telecom Italia è stata la protagonista indiscussa della seduta milanese, mettendo a segno una volata del 30%. Del resto il fondo Kkr ha espresso una manifestazione di interesse per il 100% della compagnia a un prezzo di 0,505 per azione ordinaria o di risparmio. La proposta del fondo, volta al delisting della società, è stata esaminata la vigilia dal cda di Tim. La proposta, comunque, non è vincolante ed è soggetta al raggiungimento della soglia di adesione minima del 51% del capitale sociale di entrambe le categorie azionarie. Viene definita dal fondo americano, già azionista della controllata di Tim Fibercop, "amichevole" e aspira a ottenere il gradimento degli amministratori della società italiana e il supporto del management. E' condizionata allo svolgimento di una due diligence confirmatoria della durata di quattro settimane, nonchè al gradimento da parte dei soggetti istituzionali rilevanti. Il Governo dal canto suo, con una nota del Mef, ha preso atto della proposta del fondo, definendo l'interesse degli investitori per importanti aziende italiane «una notizia positiva per il Paese» e aggiungendo che valuterà attentamente, anche riguardo all'esercizio delle proprie prerogative (sugli asset strategici come la rete di Tim il governo può esercitare il golden power, ndr), i progetti che interessino l'infrastruttura. Dal fronte di Vivendi, primo socio di Tim, arriva la preoccupazione è che dietro le quinte dell'operazione con Kkr ci sia l'attuale amministratore delegato del gruppo, Luigi Gubitosi. Su questo punto, secondo quanto si apprende, la media company potrebbe anche valutare le vie legali. Il gruppo francese ritiene che l'offerta sia insufficiente. A questo punto sale l'attesa per il prossimo consiglio di amministrazione atteso il 26 di novembre. Un board convocato, poco prima della notizia dell'interesse di Kkr, dopo le lettere di sindaci e consiglieri preoccupati dall'andamento dell'azienda, per avere nuovamente chiarezza sulle strategie e l'organizzazione del gruppo. Inizialmente il presidente Rossi aveva convocato il consiglio per il 17 dicembre, poi lo ha anticipato al 26 novembre. La manifestazione di interesse su Tim ha messo le ali anche a Inwit (+4,6%), partecipata del gruppo: in effetti il controllo della società è nelle mani di Vantage Towers e Tim attraverso un patto parasociale sul 63,4% che scade a marzo 2023. Più nel dettaglio, Vantage Towers controlla il 33,2% di Inwit e Tim, attraverso Daphne 3 di cui possiede il 51% (49% controllato da Ardian), controlla una quota del 30,2% di Inwit. I due soci si sono obbligati a mantenere una quota minima del 25,1% a testa fino alla scadenza del patto. Secondo gli analisti di Equita, se l'offerta di Kkr fosse accettata si creerebbe un appeal speculativo su Inwit perché il fondo americano «potrebbe cedere la quota in Inwit per ridurre il debito derivante dal deal. Inoltre,avendo il Governo approvato l'offerta di Kkr, potrebbe approvare anche un'operazione che veda il trasferimento del controllo di Inwit da parte di Tim (Golden Power)». Ai prezzi correnti di Inwit, l'incasso per Tim sarebbe pari a circa 1,5 miliardi (51% di Daphne 3). Sempre secondo Equita il candidato naturale ad acquisire Inwit sarebbe Vantage Towers, avendo il co-controllo della società ed essendo Tim legata da un patto parasociale con il gruppo inglese.

A Milano stacco cedola per nove big, Ferrari in volata

A Piazza Affari hanno staccato le cedole autunnali nove titoli del Ftse Mib: si tratta di Banca Generali(2,70 euro la cedola), Banca Mediolanum (0,23) Finecobank (0,53), Intesa Sanpaolo (0,0721), Mediobanca (0,66), Poste Italiane (0,185 euro), Recordati (0,53), Tenaris (0,13) e Terna(0,0982). Tra i big del listino, gli investitori hanno premiato Ferrari (+2,7%), che ha aggiornato nuovi record.La società del cavallino rampante ha beneficiato della presentazione, avvenuta nel fine settimana, della Daytona SP3, il nuovo modello a tiratura limitata della famiglia Icona, che si affianca alle Ferrari Monza SP1 e SP2. Il prezzo è di circa 2 milioni di euro e i volumi di produzione saranno limitati a 599 unità, con consegne previste a partire dalla fine del 2022. Sono inoltre state premiate le Saipem(+2,9%), dopo che la società ha firmato un nuovo contratto offshore in Brasile per circa 940 milioni di dollari. Eni ha registrato un progresso dell'1,3%, nel giorno del Market Capital Day, durante il quale l'amministratore delegato, Claudio Descalzi, ha alzato il velo sulla divisione Retail & Rinnovabili pronta alla quotazione, che si chiamerà Plenitude. La seduta è stata positiva anche per Generali (+0,6%) nel giorno in cui il gruppo De Agostini, com’era nelle attese, ha comunicato «di aver avviato un progetto di dismissione progressiva della propria partecipazione in Assicurazioni Generali, pari all’ 1,44% del capitale sociale». Ad ogni modo le caratteristiche dell’operazione gli consentiranno (per le azioni sottostanti) di esercitare i diritti di voto all’assemblea ordinaria della compagnia assicurativa, chiamata a deliberare in merito al rinnovo degli organi sociali. Fuori dal paniere principale, la “febbre” da tlc ha spinto in alto anche Tiscali (+10,2%) che già fa parte della società delle rete secondaria FiberCop assieme a Tim e Kkr. Si sono invece sgonfiate le Nice Footwear.

Telco sotto i riflettori, anche dopo mosse Ericsson e Telenor

Il settore delle tlc europeo si è distintio, registrando un progresso dell'1,7%. Del resto oltre all'interesse manifestato da Kkr su Tim, sono state annunciate anche altre operazioni straordinarie: Ericsson ha stretto un accordo per l'acquisizione della statunitense Vonage, specializzata nel cloud, per 6,2 miliardi di dollari: Un prezzo che tuttavia gli analisti considerano molto elevato. In più la norvegese Telenor ha annunciato di aver firmato un accordo con la thailandese Charoen Pokphand per la fusione delle attività nel Paese asiatico che daranno vita a un polo da oltre 6 miliardi di euro di ricavi. Così la spagnola Telefonica ha vantato un rialzo del 6,4%, Hmentre le francesi Orange e Vivendi sono salite entrambi del 2%. Sono inoltre andate bene le Deutsche Telekom (+2,6%) e le Vodafone (+3,2%). Ad Amsterdam Kpn ha messo a segno un +3,7%.

Mercati, per saperne di più

I podcast con i dati e le analisi

Cosa sta accadendo alle Borse, qual è stato il fatto chiave della settimana? Andrea Franceschi, insieme ai colleghi della redazione Finanza e Risparmio, cura ogni settimana “Market mover”, un podcast disponibile su tutte le piattaforme ogni sabato mattina. Ascolta il podcast Market mover
Ogni giorno alle 18 puoi avere il punto sulla chiusura delle Borse europee con il podcast automatico creato con AI Anchor

La Borsa oggi in video

La redazione di Radiocor cura ogni giorno - dal lunedì al venerdì - un video con i dati fondamentali della giornata della Borsa di Milano, l’andamento dell’indice, un’analisi dei titoli in maggiore evidenza. Guarda i video

Le notizie per approfondire

Gli approfondimenti delle notizie di Finanza e Risparmio sono l’elemento distintivo di Mercati+, la sezione premium del Sole 24 Ore. Qui per scoprire come funziona e i servizi che offre.
Per gli aggiornamenti dei dati delle Borse ecco la sezione Mercati mentre per le notizie in tempo reale il rullo della sezione di Radiocor .
Infine, ecco la newsletter settimanale Market Mover

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti