Focus città

A Pisa timidi segnali di rialzo per i prezzi delle case

Ma il trend è solo per il pregio e le zone pi richieste, stabili le quotaizoni per gli immobili di media appetibilità e in ulteriore discesa per gli edifici di scarsa qualità, la cui offerta è in aumento

di Cristina Giua

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(Marka)

Ma il trend è solo per il pregio e le zone pi richieste, stabili le quotaizoni per gli immobili di media appetibilità e in ulteriore discesa per gli edifici di scarsa qualità, la cui offerta è in aumento


2' di lettura

Fase di sostanziale continuità per gli indicatori di mercato del residenziale di Pisa. «La domanda non presenta significative oscillazioni percentuali rispetto agli ultimi due anni – entra in dettaglio Edoardo Bianchi, agente Re/Max –. Viceversa, l'offerta continua a registrare aumenti, soprattutto nei segmenti caratterizzati da scarsa qualità abitativa. I primi sei mesi dell’anno indicano comunque ancora un leggero aumento del numero delle compravendite rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente».

Meno omogeneo il quadro dell'andamento dei prezzi, dove è possibile registrare «leggeri incrementi dei valori – conclude – per gli immobili appartenenti a nicchie specifiche (a partire dalle abitazioni di qualità nelle location più richieste), a fronte di una stabilità di prezzo per gli immobili di media appetibilità e un’ulteriore discesa dei valori per gli immobili di scarsa qualità, ubicati in zone meno interessanti”. Il budget di spesa oscilla tra 170mila e 230mila euro per immobili in buone condizioni di manutenzione. I quartieri più gettonati restano il centro storico, Piagge e Porta a Lucca.

All'acquisto della casa si accede grazie al mercato del credito: in base ai dati elaborati da Facile.it, il valore medio degli immobili acquistati negli ultimi 6 mesi grazie ad un mutuo è di 205.901 euro. L’importo medio richiesto è 153.100 euro, mentre l'importo medio erogato è di 141.957 euro. Una fetta pari a circa il 30% delle compravendite abitative si concentrata nella classe dimensionale tra i 90 e i 120 mq. Seguono - con una quota di poco inferiore al 30% - gli immobili con superficie compresa tra i 50 e i 90 mq.

Queste due classi, che da sole costituiscono oltre la metà degli scambi, sono in cima alle preferenze degli acquirenti, sia perché in grado di soddisfare le esigenze dei un nuclei familiari standard, sia perché rispondono ai desiderata dell'investitore privato, che intende affittare l’immobile alla platea di studenti universitari (cercando quindi una superficie che consenta la fruizione di un congruo numero di camere e posti letto).

Il mercato delle locazioni conferma, infatti, la sua storica effervescenza: oltre agli studenti fuori sede di cui abbiamo detto, sono potenziali conduttori i soggetti che gravitano intorno al polo ospedaliero, ai poli formativi e di ricerca di eccellenza (Cnr, Sant'Anna, Scuola Normale), a cui si aggiunge l'indotto relativo all'aeroporto, delle caserme militari e infine i flussi turistici che alimentano le locazioni turistiche brevi e i B&B.

I PREZZI ZONA PER ZONA
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GLI INDICATORI DELLE TRATTATIVE I tempi medi di vendita delle abitazioni e il differenziale di prezzo tra richiesta iniziale e corrispettivo finale negli anni
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I TREND Indicazioni degli operatori sull'andamento del mercato nei prossimi 12 mesi
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