la piccola editoria a Roma

A Più Libri, Più Liberi, un Camilleri per bibliofili e da «collezione»

di Stefano Salis


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Andrea Camilleri (Imagoeconomica)

2' di lettura

È l'autore più amato, letto e conosciuto d'Italia. Gli editori farebbero carte false pur di poterlo annoverare nello loro scuderie e nei loro cataloghi, ma lui, Andrea Camilleri che è appena uscito con un titolo per Salani (I tacchini non ringraziano, una sorta di zoo personale con racconti divertenti e ironici contrappuntati dalle illustrazioni di Paolo Canevari), e che sarà il protagonista dell’intervista “A tu per tu” che sarà pubblicata domenica 9 dicembre sul Sole 24 ore, si permette un giro in libera uscita con un piccolissimo editore. Tra i più raffinati del panorama italiano, le edizioni Henry Beyle di Vincenzo Campo, siciliano anche lui trapiantato da decenni in Bovisa a Milano (ma la complicità siciliana in questa storia c'entra eccome).

Si tratta del libro La casina di campagna. Tre memorie e un racconto che verrà portato – ma non presentato – alla Fiera di Roma Più libri, più liberi che sfoggia il meglio della piccola editoria italiana. In questo caso siamo nel campo del collezionismo, e il libro di Camilleri (che arriverà in libreria solo a gennaio, e si potrà comprare, per il momento, solo nei giorni di fiera a Roma), è una vera e propria chicca. Ovviamente, prima di tutto, per il testo. Sono tre racconti brevi, molto sentiti, nei quali Camilleri rievoca storie connesse alla casa di campagna dei nonni, proprio fuori Porto Empedocle. La casa, che Camilleri ha cercato negli anni di comprare e ristrutturare, proprio per l'attaccamento emotivo che ha sempre avuto per questo luogo, è invece finita recentemente nelle cronache: è crollata negli ultimi periodi di maltempo che hanno flagellato la Sicilia. E così la Casina di campagna è consegnata ora alla letteratura.

Ma oltre al testo, c'è la bellezza del libro. Proprio per l’estrema raffinatezza dell’edizione, che è ben nota agli appassionati, del volume sono state escogitate diverse forme. Intanto la carta scelta, una Tatamy ivory, che arriva direttamente dal Giappone, con una sovraccopertina su carte giapponesi, il carattere con il quale è composto il libro, un Baskerville corpo 11. Nove immagini applicate a mano riproducono delle piastrelle di maiolica, provenienti dalla collezione di Guido Frilli, e una, quella in copertina, proveniente proprio dalla casa Camilleri.

Del libro esiste la tiratura “normale” che viene venduta al prezzo di 36 euro, ma poi ne sono stare tirate 150 copie (numerate in macchina da 1 a 150), contengono la lastra originale del colophon (il costo di questo tipo di edizione è di 250 euro), mentre 50 copie, numerate a mano (da I a L, in numeri romani) portano una lastra originale di una pagina (costo 400 euro). Poi ci sono cento copie, fuori commercio, riservate agli amici di Andres Camilleri. Va da sé che il sogno di ogni bibliofilo è rientrare nel novero di questo centinaio di fortunati.

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