Nomine

A Renzo Rosso la delega di Confindustria per «eccellenza, bellezza e gusto»

Il fondatore di Diesel e presidente della holding Otb sarà impegnato nel rilancio di settori strategici per l’economia e l’immagine del Paese, tra i quali il tessile-abbigliamento

di Redazione Moda

3' di lettura

Molto più che un ambasciatore o un testimonial. Renzo Rosso userà la sua conoscenza del made in Italy – a partire dal tessile-moda-abbigliamento – e la sua energia per dare un contributo al rilancio dell’economia del nostro Paese. Il presidente di Confindustria Carlo Bonomi ha nominato il fondatore di Diesel e presidente del gruppo Otb, Delegato dell’associazione per «Eccellenza, bellezza e gusto dei marchi italiani». La delega a Renzo Rosso si aggiunge a quelle già affidate dal presidente Bonomi lo scorso giugno a Gianfelice Rocca come Advisor per le Life sciences, a Stefan Pan come Delegato per l’Europa e ad Aurelio Regina per l’Energia.

Renzo Rosso (by Martin Schoeller)

Energia e pragmatismo

«L’industria italiana è riconosciuta in tutto il mondo per le sue caratteristiche di eccellenza in termini di design, cura, qualità dei materiali e delle lavorazioni. Un’immagine delle nostre produzioni – ha spiegato Carlo Bonomi – che alimenta e veicola allo stesso tempo l’amore per l’Italia e l’attrattività del nostro Paese. Sono fiero di poter contare sull’energia e il pragmatismo di Renzo Rosso che, con la sua storia imprenditoriale di assoluto successo e prestigio internazionale, sarà un valido ambasciatore dei marchi italiani e offrirà un contributo significativo alle scelte strategiche e non più rinviabili che tutti noi siamo chiamati a prendere per il rilancio della nostra economia, in Europa e nel mondo»

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Impegno che “travalica” la moda

Una nuova sfida accettata da Renzo Rosso, forte anche della resilienza mostrata dal suo gruppo durante la pandemia. «Il made in Italy è un asset fondamentale del nostro Paese – ha commentato l’imprenditore – e la forza di questo asset viene delle tante realtà imprenditoriali che portano avanti una tradizione unica e irripetibile. Ringrazio il presidente Bonomi per la fiducia, sono pronto a dare il mio contributo e la mia esperienza, e conto sul supporto dei tanti marchi di prestigio italiani».

Dal casualwear di Diesel all’impegno sociale

Attorno al marchio Diesel, nato nel 1978, Renzo Rosso ha costruito il gruppo Otb, che ha visto la luce nel 2002 e al quale fanno capo, oltre a Diesel, Maison Margiela, Marni, Jil Sander (l’acquisizione più recente), Viktor&Rolf, Staff International, Brave Kid. Il gruppo detiene anche una partecipazione di minoranza nel marchio Amiri. Nel 2008, Rosso ha istituito Otb Foundation, la onlus del gruppo che si occupa di progetti per contrastare le disuguaglianze sociali e per contribuire allo sviluppo sostenibile di persone e aree meno avvantaggiate in Italia e nel mondo e che ha avuto un ruolo importante durante l’emergenza sanitaria e poi economica e sociale legate alla pandemia.

L’incontro di Confindustria Moda al Mise

La nomina di Renzo Rosso arriva a poche ore dall’incontro che c’è stato ieri al ministero dello Sviluppo economico (Mise) con il ministro Giorgetti di Confindustria Moda , l’associazione di Confindustria nata dalla federazione delle imprese associate a Smi (Sistema moda Italia), Assopellettieri, Aip (Associazione italiana pellicceria), Anfao (Associazione nazionale fabbricanti articoli ottici), Assocalzaturifici, Federorafi (Federazione nazionale orafi argentieri gioiellieri) e Unic (Unione nazionale industria conciaria). All’incontro ha preso parte Cirillo Marcolin, presidente di Confindustria Moda, che ha illustrato al ministro i pesanti effetti della pandemia sul settore.

Gli effetti della pandemia sul Tma (tessile-moda-accessorio)

Nel 2019 il Tma aveva registrato una forte crescita, attestandosi come il primo contributore alla bilancia commerciale del Paese con un fatturato di circa 98 miliardi di euro. Nel 2020 il bilancio settoriale si è chiuso invece con perdite gravi e ben peggiori rispetto a quelle dell’ultima crisi del 2008-2009. Secondo le stime elaborate dal Centro Studi di Confindustria Moda il fatturato annuo è calato del 26%. Marcolin ha quindi espresso, tra le altre due, richieste al ministro Giorgetti: la prima, in accordo con i sindacati, è il prolungamento della cassa integrazione Covid fino a fine anno. La seconda è la valorizzazione dell’importanza strategica delle fiere (nella foto in alto, il quartiere di Fiera Milano durante una passata edizione di Homi Fashion&Jewels) anche a livello globale attraverso l’attivazione dei cosiddetti “corridoi verdi”, ovvero protocolli condivisi con altri Stati con criterio di reciprocità, che garantiscano un accesso agevolato alle fiere di settore superando le problematiche della limitazione degli spostamenti.

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