Raccontare l’America

A Riccardo Barlaam il premio Amerigo per la radio. Tutti i premiati

Il premio ai giornalisti che si sono distinti nel lavoro di raccontare l'America agli italiani. Premio speciale al decano dei corrispondenti de Medici

4' di lettura

FIRENZE - Il Premio giornalistico Amerigo dal 2009 ogni anno viene attribuito a quei giornalisti che si sono distinti nel loro quotidiano e intenso lavoro di raccontare l'America agli italiani. La cerimonia per la XXII edizione, nell'anno del Covid, si è svolta in modalità virtuale tra le due sponde dell'Atlantico, con la partecipazione del console generale degli Stati Uniti a Firenze Ragini Gupta.

Il giornalista del Sole 24 Ore Riccardo Barlaam è tra i premiati di questa edizione. Come si legge nelle motivazioni del premio: “Il Premio Amerigo per la Radio va a Riccardo Barlaam corrispondente del Gruppo Il Sole 24 Ore dagli Stati Uniti da dove segue la finanza, l'economia e la politica americana per il quotidiano cartaceo, il sito Sole24Ore.com e Radio24, nei Gr e nelle varie trasmissioni di approfondimento quotidiane dell'emittente radiofonica. Barlaam ha raccontato le elezioni americane anche con lunghi approfondimenti settimanali su Radio Radicale e negli interventi al mattino su RaiRadio1. Prima di attraversare l'Atlantico si è molto impegnato per organizzare una ricca e corretta informazione sull'Africa. Editorialista per Nigrizia dal 2010 ha creato e diretto con una rete di giornalisti africani il sito di informazione AfricaTimesNews. Nel 2013 ha vinto il Premio Harambee per il suo impegno sull'Africa e il Premio Baldoni nel 2008. Il Premio Amerigo intende segnalare un'esperienza giornalistica di alto livello, in grado di osservare e raccontare al pubblico italiano la realtà attraverso uno strumento che richiede una particolare forza espressiva qual è la radio”.

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Il Premio Amerigo per la Televisione va a Dario Laruffa, dal 2017 corrispondente per il Tg2 della Rai da New York per l'“alta professionalità e competenza del giornalista nel raccontare al pubblico italiano gli sviluppi della politica e del sistema economico degli Stati Uniti”.

Il Premio Amerigo per i Social Media è stato attribuito a Francesco Costa, cofondatore e vicedirettore del Post, autore di podcast e della newsletter “da Costa a Costa” sulla politica statunitense. “Una professionalità giornalistica in grado di capire e utilizzare i mezzi di comunicazione multimediali per trasmettere al pubblico italiano contenuti di alta qualità che riguardano la politica e la società americana”.

A Paola Peduzzi vicedirettore del Foglio il premio della categoria “Quotidiani”. “Peduzzi – si legge nelle motivazioni - scrive di politica americana ed europea. In particolare si interessa ai personaggi che animano la politica, alle loro storie e al dibattito delle idee”.

A Enrico Rotelli, collaboratore dell'inserto culturale settimanale del Corriere della Sera, va il premio della categoria “Periodici”. Assistente per anni di Fernanda Pivano, Rotelli si è distinto “con articoli e interviste sui protagonisti di quella letteratura che molti di noi hanno conosciuto nel suo messaggio di libertà attraverso le traduzioni della Nanda e che oggi continua ad arrivare a noi anche attraverso di lui”.

Il fotoreporter Fabio Bucciarelli è stato premiato nella categoria Fotografia. Le sue foto della pandemia a Bergamo pubblicate sul New York Times o dei migranti nel confine tra Messico e Stati Uniti hanno fatto il giro del mondo.

A Patricia K. Thomas è stato conferito il premio per le Agenzie giornalistiche. Thomas dal 1994 giornalista della Associated Press a Roma e dal 2019 presidente dell'Associazione della stampa estera in Italia, è stata premiata “per la sua lunga attività di corrispondente in Italia, culminata nella elezione a numero uno della comunità dei giornalisti esteri”.

Valerio Ciriaci ha ricevuto il premio per gli Under 35, in memoria di Antonio Megalizzi. Ciriaci è un giovane documentarista che vive e lavora a New York da nove anni. A Michele Pierri del canale italiano di LinkedIn notizie va il premio per i Siti Web. Il giornalista belga Florian Eder ha ottenuto lo speciale “Premio Europa 2020” assegnato da The European American Alumni Associations (ENMA). Già corrispondente Ue di Die Welt, Eder scrive la newsletters di Politico “Brussels Playbook”.

Il premio speciale di questa dodicesima edizione del premio Amerigo è stato assegnato a Marino de Medici, corrispondente da Washington dell'agenzia Ansa dalla fine degli anni Cinquanta e dagli Stati Uniti per il quotidiano il Tempo per un quarto di secolo, che ha iniziato la sua carriera nel giorno di insediamento della presidenza di John Kennedy. Queste le motivazioni: “È il decano dei corrispondenti italiani dagli Usa e se non apparisse un po' blasfemo, potrebbe essere definito “corrispondente emerito”. Nella sua carriera giornalistica ha intervistato tutti i presidenti americani da Lyndon Johnson a Ronald Reagan. Come inviato speciale, ha trascorso un mese sul fiume Mekong ed altri fronti nel Vietnam del Sud nel 1968”.

Il Premio Amerigo, nato nel 2009 a Firenze, è stato istituito dall'omonima associazione Amerigo, che raccoglie gli international visitor italiani, ossia coloro che fin dal primo dopoguerra sono stati selezionati dall'Ambasciata degli Stati Uniti d'America per partecipare agli scambi culturali promossi dal Dipartimento di Stato. Con sede a Roma, Amerigo opera in Italia attraverso i suoi Chapter territoriali di Firenze, Milano, Napoli e Roma, in corrispondenza dei Consolati Generali degli Stati Uniti di America presenti in queste città. Della commissione che decide i premi fanno parte anche corrispondenti o ex corrispondenti dagli Stati Uniti come Francesca Forcella di Mediaset e Giampiero Gramaglia dell'Ansa.

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