saloni internazionali

A Rimini riparte Macfrut, la fiera dell’ortofrutta che vale 15 miliardi

Dal 7 di settembre torna in presenza l’appuntamento dedicato a frutta e verdura, di cui l’Italia è tra i primi dieci produttori al mondo

di Micaela Cappellini

(FoodCollection / AGF)

2' di lettura

Sono attesi 500 buyer internazionali al Macfrut di Rimini, la fiera internazionale dell’ortofrutta che aprirà i battenti martedì 7 settembre. Quello in mostra è un settore chiave dell’agroalimentare made in Italy, che da solo vale un quinto di tutto il comparto per un valore di 15 miliardi di euro, con 1,2 milioni di ettari coltivati a frutta e verdura e 300mila aziende coinvolte. L'evento segna un ritorno in presenza dopo oltre un anno e mezzo di relazioni virtuali e registra numeri elevati nonostante la paura per la variante Delta del Covid: gli espositori saranno 800 tra produttori di frutta e verdura, industrie dei macchinari, packaging e logistica. Contemporaneamente a Macfrut, Rimini ospiterà anche Fieravicola.

L'ortofrutta lo scorso anno è cresciuta del +3,8% in fatto di export, contro il +2,5% medio annuo tra il 2014 e il 2019. L'Italia è tra i 10 principali esportatori di ortofrutta fresca nel mondo, con 5 miliardi di fatturato sui mercati stranieri e una crescita del 32% in dieci anni. In ambito europeo l'Italia è il secondo produttore dietro la Spagna. Gli italiani sono i maggiori consumatori di frutta e i terzi di ortaggi a livello europeo: il 90% delle persone mangia frutta o verdura giornalmente. Nel corso del lockdown i consumi hanno registrato un balzo del 20% per la frutta e del 13% della verdura. Il 28% delle imprese ortofrutticole nazionali fa biologico e il 36% si dedica alla produzione integrata.

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«Le relazioni commerciali sono in primis relazioni di persona - ha detto Renzo Piraccini, presidente di Macfrut, presentando l’edizione 2021 della fiera - e in questi mesi hanno subito parecchie restrizioni a causa della impossibilità di ritrovarsi in presenza in occasione di grandi eventi specializzati. I numeri dicono che gli operatori hanno tanta voglia e una forte necessità di rincontrarsi». A Macfrut si parlerà anche delle calamità, dalle grandinate agli incendi, che sempre più spesso colpiscono il comparto, procurando danni ingenti e mettendo in ginocchio aziende e operatori: «Occorre aumentare la competitività dell'imprenditore ortofrutticolo, mettendo in atto strategie attraverso cui la produzione agricola può recuperare o riuscire a trattenere una quota maggiore di valore aggiunto», ha detto Dino Scanavino, presidente della Cia-Agricoltori italiani, che sarà presente alla fiera di Rimini. Uno speciale evento sarà poi organizzato insieme alla Fao per l'anno internazionale dell'ortofrutta, così come una serie di iniziative sono in programma dalla Regione Sardegna, partner della 38esima edizione.

Nutrita la presenza estera non solo come buyer, ma anche come espositori. Tra le new entry quest’anno ci sono Cuba, con 10 aziende partecipanti, lo stand di Panama, quello della Georgia (8 aziende), del Libano (10 aziende), dell’Indonesia (4 aziende) e del Vietnam (2 aziende). Confermato il Padiglione Africa con i nuovi arrivi da Nigeria e Costa d'Avorio.E laddove non sarà possibile la presenza fisica, sopperisce la piattaforma di Macfrut Digital, che consente di ampliare le relazioni con i Paesi lontani, realizzare incontri b2b, seguire le registrazioni dei convegni e visitare gli stand virtuali delle aziende espositrici.

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