residenziale in crisi

A rischio il mercato delle case più care del pianeta

Nel terzo trimestre 2019 le compravendite residenziali sono calate del 40% rispetto a tre mesi prima. In contrazione anche il settore retail e quello degli uffici

di Paola Dezza


Le vie più care per lo shopping tra Hong Kong e New York

2' di lettura

Le coloratissime insegne luminose dei negozi di Causeway Bay sono sempre accese, ma sempre meno sono i turisti che arrivano a Hong Kong per visitare la città e fare shopping. Anche i negozi di lusso di Central, l’area del business sull’isola, risentono della pesante atmosfera che domina la città da quando sono partite le rivolte contro l’Extradition Bill ipotizzato dalla Cina (e ora accantonato).

Il mercato immobiliare più caro al mondo scricchiola sotto il peso dell’incertezza sul futuro dell’autonomia dell’isola. Anche sul fronte residenziale. Per una decina di anni il mercato abitativo di Hong Kong è stato il meno abbordabile del pianeta per i costi proibitivi. Dai dati Savills di settembre 2019 si evince che a Hong Kong un metro quadrato (di case di alto livello) costa quasi il doppio di New York, con picchi oltre 50mila dollari al metro. Le abitazioni “standard” costano in media 20mila dollari al metro.

Il rallentamento della congiuntura e la paralisi provocata dalle proteste nella metropoli hanno reso il mercato più debole. Nel terzo trimestre 2019 le compravendite residenziali sono calate del 40% rispetto a tre mesi prima, mentre i prezzi di vendita fra luglio e agosto sono calati dell’1,5 per cento. Se continuerà la situazione di incertezza generata dalla crisi geopolitica in atto, alla fine dell’anno il mercato segnerà ulteriori ribassi su scambi e prezzi.

Sul fronte dell’offerta, nei prossimi cinque anni saranno ultimate almeno 16.000 unità residenziali. Questo perché la domanda rimane a livelli molto alti, nonostante l’offerta sia già superiore del 3% alla media del periodo 2014-2018. Dal 2000 a oggi i prezzi delle abitazioni di lusso a Hong Kong sono aumentati del 380%, mentre quelli delle abitazioni non di pregio (“mass market”) sono cresciuti del 410 per cento.

«Nei primi mesi del 2019 i nuovi sviluppi residenziali di alto livello, come gli appena completati Grand Montara e Mount Regency, sono stati venduti totalmente prima che venissero finiti» dicono da Scenari Immobiliari. Un imprenditore cinese ha acquistato un appartamento nel complesso di Mont Rouge a Kowloon Tong per circa 140mila euro al metro quadro, abbattendo tutti i record precedenti. Chissà se anche gli appartamenti ai piani alti di palazzi affacciati sulla baia vedranno valori ridimensionati. Come quelli del complesso Opus Hong Kong disegnato da Frank Gehry che dominano Victoria Peak. La penthouse di 560 metri quadrati è stata a lungo l’appartamento più caro di Hong Kong, acquistato a 48 milioni di euro nel 2012 (86mila euro al mq).

Sul fronte non residenziale la situazione è peggiore. Cushman & Wakefield certifica via più cara al mondo per le vetrine proprio Causeway Bay con 26mila euro al metro quadro all’anno, ma ci sono brand internazionali che chiudono i propri shop in città. Per il network Knight Frank le attese sono di ulteriori cali dei visitatori e consumi interni deboli. Scendono anche i costi degli uffici, per i quali la domanda è in fase di contrazione.
Chi volesse andare a Hong Kong oggi troverebbe alberghi semi-vuoti pronti a fare ingenti sconti e upgrade in suite pur di richiamare clienti come ai tempi d’oro.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...