la partita per il campidoglio

A Roma aperto il cantiere per il dopo Raggi, M5s diviso sul bis. Le mosse degli altri partiti

La sindaca Virginia Raggi continua a non sbilanciarsi pubblicamente sulle sue scelte future ma i fedelissimi la starebbe spingendo a candidarsi per un secondo mandato. Contraria Roberta Lombardi, capogruppo del Movimento in Regione

di Andrea Gagliardi


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2' di lettura

Manca più di un anno alle elezioni comunali a Roma, previste a giugno 2021, ma il cantiere elettorale è già aperto. La sindaca Virginia Raggi continua a non sbilanciarsi pubblicamente sulle sue scelte future ma, a quanto trapela, i fedelissimi la starebbe spingendo a candidarsi per tentare un secondo mandato in cui sviluppare alcuni progetti avviati nel corso del primo.

Emblematiche le parole dell'assessore Antonio De Santis, tra i componenti della giunta più ascoltati dalla sindaca: «Virginia Raggi è l'unica candidata in grado di sconfiggere Salvini». Secondo le regole attuali del M5s la Raggi non potrebbe tentare la rielezione ma una lista civica a supporto potrebbe essere l'escamotage utilizzato. Stando ad alcuni rumors Raggi potrebbe annunciare se intende o meno ripresentarsi alle comunali del 2021 dopo gli Stati Generali del M5s.

Lo scontro Lombardi-Raggi
La possibile ricandidatura di Raggi fa riaffiorare antichi dissapori tra la sindaca a 5 stelle e Roberta Lombardi, capogruppo del Movimento in
Regione. La quale, in un'intervista, apre ad un’intesa con il Pd anche sulla Capitale e taglia corto: «Le regole del M5S parlano di due mandati e la Raggi è arrivata alla fine del secondo». Duro l’affondo della prima cittadina che restituisce a Lombardi un commento al vetriolo: «C'è chi ama parlare di giochi di poltrone e giochi di palazzo. Personalmente preferisco lavorare per i cittadini».

Lega e Fdi divise sul candidato
Nel frattempo la Lega è già in campo con Matteo Salvini - domenica all'Eur ha dedicato un comizio alla città - impegnato in un tentativo di 'scalata' a Palazzo Senatorio che coronerebbe la mutazione dal partito del Nord con lo slogan 'Roma ladrona' a formazione politica nazionale. Salvini ha parlato dell’ipotesi di una candidato “civico” che arriverà solo dopo il programma, ma il nodo principale, a quanto filtra, è trovare l’intesa con Fratelli d’Italia che forte del suo radicamento territoriale a Roma vorrebbe esprimere il nome del centrodestra per puntare al Campidoglio.

Le manovre nel centrosinistra
Intanto nel centrosinistra le diverse anime del Pd ed i movimenti civici iniziano ad organizzarsi e dividersi: tra convegni e riunioni si fanno largo i nomi di alcuni possibili candidati, da Carlo Calenda ad Enrico Letta passando per la consigliera regionale Michela Di Biase e il presidente del municipio III Giovanni Caudo. «Il Pd sarà motore di un ampia colazione di centrosinistra - afferma il capogruppo Pd capitolino Giulio Pelonzi -. M5s deve fare chiarezza al suo interno prima di poter essere un interlocutore. Adesso non sono affidabili. Di certo l’interlocutore non potrà essere la sindaca Raggi». Mentre il blog più seguito sui mali della città, Roma fa schifo, invoca Carlo Cottarelli come sindaco dal profilo civico.

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