il confronto a roma

Salvini attacca sull’aborto. Le Sardine: «Abolire decreti sicurezza»

Il leader della Lega dal palco della manifestazione sulla Capitale al palazzo dei Congressi all’Eur. Le sardine a Piazza Santi Apostoli, 24 ore dopo la manifestazione dei Cinque Stelle

di Marzio Bartoloni

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(lamio - stock.adobe.com)

Il leader della Lega dal palco della manifestazione sulla Capitale al palazzo dei Congressi all’Eur. Le sardine a Piazza Santi Apostoli, 24 ore dopo la manifestazione dei Cinque Stelle


3' di lettura

Matteo Salvini e le sardine tornano a confrontarsi (a poca) distanza. Stavolta in una domenica pomeriggio a Roma: il leader della Lega dal palco della manifestazione sulla Capitale al palazzo dei Congressi all’Eur. Le sardine a Piazza Santi Apostoli, 24 ore dopo la manifestazione dei Cinque Stelle. E le scintille non sono mancate, con Salvini che attacca le sardine che vogliono cambiare i decreti sicurezza e dal palco fa anche un intervento sulle donne che si rivolgono ai pronto soccorso per abortire.

L’attacco di Salvini alle Sardine
Dal palazzo dei Congressi dell’Eur completamente gremito («con centinaia di persone rimaste fuori») dopo l’intervento del coordinatore
della Lega a Roma, Claudio Durigon, Matteo Salvini cita esplicitamente le Sardine «a cui i giornali domani dedicheranno pagine mentre al nostro incontro solo poche righe». «Non so se le cosiddette Sardine vogliono depotenziare l'agenzia che combatte mafia, camorra e 'ndrangheta», ha detto ancora a margine il leader della Lega. Che ha chiarito:  «Le Sardine ci sono o ci fanno? - ha continuato Salvini - Abolire i decreti sicurezza significa togliere soldi, poteri e competenze a sindaci e forze dell'ordine, oltre che dimezzare la forza e gli uomini dell'Agenzia dei beni confiscati alla mafia. Forse qualcuno tifa per mafiosi e delinquenti?». E poi : «La gente che vedo qui, ci dice che noi vinceremo, è solo una questione di tempo. A Roma dopo Marino e Raggi c'è tanto da fare. C'e bisogno di un sindaco e di una squadra eccezionale per Roma. È motivo di orgoglio il fatto che Lega sia protagonista del cambiamento». E infine dopo un battuta sul derby Roma-Lazio: « Preferisco perdere sul campo di pallone, ma mandare a casa Conte».

Il leader leghista: «Aborto non è rimedio a stile di vita incivile»
«Abbiamo avuto segnalazione che alcune donne, né di Roma né di Milano, si sono presentate per la sesta volta al pronto soccorso di Milano per l'interruzione di gravidanza. Non è compito mio né dello Stato dare lezioni di morale, è giusto che sia la donna a scegliere per sé e per la sua vita, ma non puoi arrivare a prendere il pronto soccorso come la soluzione a uno stile di vita incivile». Questo uno dei passaggi dell’intervento di Matteo Salvini, dal palco dell'incontro su Roma capitale. «Qualcuno ha preso il pronto soccorso come il bancomat sanitario per farsi gli affari suoi senza pagare una lira», ha aggiunto concludendo: «La terza volta che ti presenti, paghi», la ricetta. Più tardi, dopo le prime polemiche, Salvini ha chiarito: «Se ritengo che le donne che abortiscono siano incivili? Se si arriva alla settima interruzione di gravidanza significa che si sbaglia stile di vita».

Le Sardine: «Abrogare i decreti sicurezza»
«Noi non parliamo di cambiare i decreti sicurezza, noi chiediamo di abrogarli. La differenza è sostanziale. Mi rendo conto che é una scelta che i Cinque Stelle hanno fatto e ritrattarla può essere complicata per loro, però
forse potrebbe servire loro per mostrare una volontà reale di discontinuità rispetto alla loro alleanza con Salvini, potrebbe essere utile per ricostruire qualcosa». Così Jasmine Cristallo delle Sardine poco prima della manifestazione a Roma. L’abolizione totale dei decreti sicurezza è infatti la richiesta che le Sardine faranno al premier Giuseppe Conte nell'incontro, previsto da entrambe le parti, ma non ancora fissato. Le motivazioni della richiesta in un documento già pronto che sarà consegnato al premier. Scontato il confronto anche con la manifestazione dei Cinque Stelle del giorno prima sempre a piazza Santi Apostoli:  «Non mi va di fare paragoni con nessuno, nemmeno con la piazza di ieri. Le piazze sono belle, le nostre non sono riempite con i pullman, sono spontanee, sono vere. Ma bisogna sempre rispettarle - ha concluso Cristallo - Questa é una piazza politica, quella è una piazza partitica». Assenti alla manifestazione i quattro fondatori bolognesi delle Sardine, tra cui Mattia Santori, in quanto impegnati a preparare il sit-in a Bologna per la liberazione di Patrick
Zaki.

Per approfondire:
- Regionali in Emilia-Romagna: Salvini-Sardine, scontro tra piazze a Bibbiano

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