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A Roma nasce il liceo digitale

L’iniziativa, frutto di una proposta di Fondazione Leonardo-Civiltà delle Macchine, è stata realizzata in sinergia con Leonardo, ministero dell’Istruzione e istituto «Matteucci».

di Redazione Scuola

(AdobeStock)

2' di lettura

È l’istituto «Matteucci» di Roma a sperimentare il nuovo indirizzo «Liceo Digitale». Frutto di una proposta di Fondazione Leonardo-Civiltà delle Macchine, l’iniziativa, presentata ieri, nasce dalla sinergia di quest’ultima con Leonardo e il ministero dell’Istruzione. In un videomessaggio, il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha definito il progetto «una vera, grande innovazione per la scuola italiana». L’obiettivo è favorire il dialogo tra le materie scientifiche, tecniche e umanistiche, fondamentali per garantire un futuro sostenibile. Trenta gli studenti che formano la prima classe di questo indirizzo di studi, con durata quinquennale.

Il corso

Il nuovo corso di studi risponde a due esigenze: da un lato, per realizzare il piano nazionale Scuola Digitale, al quale la didattica deve far riferimento, che richiede espressamente agli istituti di sviluppare in modo integrato le competenze digitali con i curricula disciplinari; dall’altro, la collaborazione di Fondazione Leonardo e Leonardo con l’istituto «Matteucci» per favorire il dialogo tra le materie scientifiche, tecniche e umanistiche, fondamentali per garantire un futuro sostenibile.

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Le dichiarazioni

«Il liceo digitale è una importante innovazione nel sistema Education - ha affermato il presidente di Fondazione Leonardo, Luciano Violante - che ha l’obiettivo di formare giovani con competenze adeguate al mondo digitale. Confidiamo che il nuovo governo possa continuare su questa strada anche per colmare il nostro deficit di competenze digitali, dal momento che mancano più di un milione di esperti». «Il compito di un’azienda come Leonardo, che ha puntato con forza sulla convergenza tra manifattura e digitale, è oggi quello di sostenere una innovazione condivisa con mondo dell’impresa, centri di ricerca, scuola e università - ha aggiunto il presidente di Leonardo, Luciano Carta -. Ecco perché la nostra azienda, nel 2021, ha attivato 776 percorsi formativi tra stage, programmi di apprendistato, tirocini e alternanza scuola-lavoro. Per lo stesso motivo numerosi dipendenti di Leonardo si sono impegnati in più di 1.400 ore di docenza in quattro istituti tecnici superiori italiani». «Per supportare la transizione digitale e sviluppare le tecnologie del futuro - ha chiosato l’amministratore delegato di Leonardo, Alessandro Profumo - occorre investire nelle competenze e nel potenziamento della formazione. Un compito a cui Leonardo contribuisce da sempre attraverso la diffusione di una cultura».

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