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A Seriate arriva l'impianto per il tampone-sprint

Da Rotary, Porsche Consulting e la start-up Multiply Labs donazione di un impianto hi-tech da 240mila dollari che tratta 1000 analisi per ogni turno.

di Luca Orlando

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Da Rotary, Porsche Consulting e la start-up Multiply Labs donazione di un impianto hi-tech da 240mila dollari che tratta 1000 analisi per ogni turno.


3' di lettura

L’impianto è già partito, spedito dagli Stati Uniti con destinazione Seriate.

Sarà l’Ospedale bergamasco Bolognini il primo beneficiario della nuova applicazione che permette di moltiplicare il numero di tamponi trattati, fino a mille per ciascun turno, dieci volte la capacità attuale della struttura. Macchinario donato dagli imprenditori e dagli associati del distretto 2042 del Rotary (Bergamo, Monza Brianza, Sondrio, Varese, Lecco, Como e parte nord di Milano), oltre 2000 soci che hanno raccolto i 240mila dollari necessari per effettuare la donazione.

«Dobbiamo prepararci ad una Fase 2 di lunghezza incognita - spiega il governatore del distretto 2042 Rotary Giuseppe Navarini - e quello dei controlli e del monitoraggio del virus pare al momento il problema principale. Ecco perché in questo territorio così colpito dall’emergenza abbiamo deciso di intervenire grazie all’aiuto dei soci».

Donazione che è il risultato di un lavoro di squadra, partito da un’iniziativa di un consulente di Porsche Consulting, che osservando le potenzialità di un macchinario statunitense per l’analisi dei tamponi ha pensato di poterlo adattare alle esigenze italiane grazie all’intervento di una start-up, Multiply Labs, basata a S.Francisco e fondata da due giovani ricercatori bergamaschi per sviluppare la farmaceutica personalizzata grazie alla robotica.

«Si tratta di un progetto pilota che può essere esteso a tutta Italia - spiega l’ad di Porsche Consulting Italia Josef Nierling - con il vantaggio di potersi sviluppare in modo modulare, a seconda delle necessità. L’idea di fondo è stata quella di integrare robotica e digitalizzazione per accelerare i processi di analisi e tracciare in modo univoco i dati, in modo da garantire l’affidabilità dell’intero sistema».

L’impianto, che a giorni arriverà in Italia, consente di analizzare e gestire fino a mille tamponi per ogni turno di otto ore, grazie alla customizzazione dell’impianto attraverso l’adattamento dei protocolli farmacologici e la programmazione ad hoc dei robot interni.

«Il collo di bottiglia del sistema oggi è rappresentato dalle operazioni manuali necessarie per processare i tamponi - aggiunge Nierling - e anche se con questa applicazione l’uomo non sparisce del tutto riusciamo comunque ad automatizzare molte di queste attività, consentendo una lavorazione continua e più efficiente del materiale raccolto».

Con lo sviluppo Porsche Consulting - Multiply Labs la capacità di analisi sale a 1000 unità per turno

La donazione, che ha visto la partecipazione diretta di oltre 2mila soci Rotary, la Rotary Foundation ed altri donatori, è in realtà solo il primo passo di un progetto più ampio, che prevede l’acquisto e l’installazione di altri tre impianti analoghi nel territorio.

«Mentre partiamo a Seriate - aggiunge Navarini - in parallelo ci stiamo già attivando per una raccolta di fondi ulteriore, con il coinvolgimento di altre associazioni del territorio, tra cui Confindustria Bergamo, che già si è detta interessata a partecipare. La domanda di tamponi da parte delle aziende crescerà in modo esponenziale nelle prossime settimane e per rispondere e questi volumi c’è consapevolezza da parte di tutti che occorre attrezzarsi per tempo, prima del prossimo inverno. Seriate ci darà già entro poche settimane un responso operativo sulla bontà del progetto».

Già risolto intanto dal gruppo di lavoro il primo problema che avrebbe rischiato di vanificare ogni sforzo, cioè la disponibilità dei reagenti necessari per verificare sui tamponi la presenza del virus. Fornitura garantita già ora con un primo stock da 50mila dollari e in prospettiva assicurata da un’azienda anglo-statunitense che ha dato certezze sulla copertura dei volumi futuri.

«Proprio ieri - aggiunge il socio Rotary e presidente del gruppo meccanico di Confindustria Bergamo Giorgio Donadoni - abbiamo raccolto altri 150mila euro di donazioni, siamo quasi pronti per ordinare un secondo impianto. Il che è importante, perché anche dopo aver coinvolto altri laboratori fuori dalla provincia la capacità di Bergamo è solo di un migliaio di tamponi al giorno. Pochi, per affrontare il problema».

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    Luca Orlandoinviato-caporedattore

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Inglese

    Argomenti: Imprese, meccanica, innovazione, export, macchinari, Industria 4.0, robot

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