industria

A settembre la produzione torna a frenare (-0,2%). Ma risale nel confronto annuale

di Matteo Meneghello


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(SERGIO OLIVERIO)

2' di lettura

Il rimbalzo di agosto è stata solo una parentesi: la produzione industriale italiana si conferma in affanno e a settembre l’Istat stima un calo dell’indice destagionalizzato della produzione industriale dello 0,2% rispetto al mese precedente, confermando il trend di giugno e di luglio, interrotto solo, come detto, dall’exploit del mese di agosto (+1,7% la crescita congiunturale). Nella media del terzo trimestre il livello della produzione registra così una flessione
dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti. Segnali positivi invece su base annua: l’indice torna a crescere dopo due mesi, e aumenta in termini tendenziali dell’1,3% nei dati corretti per gli effetti di calendario, riallineandosi al percorso virtuoso degli ultimi due anni, che aveva subìto una doppia battuta d’arresto consecutiva, a luglio e agosto. Il bilancio è comunque esiguo: nella media dei primi nove mesi dell’anno, la produzione è cresciuta dell’1,7% rispetto all’anno precedente, praticamente la metà della progressione registrata l’anno scorso.

La divisione per macrosettori evidenzia a settembre, rispetto al mese precedente, aumenti per i beni intermedi (+1,1%) e i beni di consumo (+0,3%) e variazioni negative per i beni strumentali (-1,6%) e l’energia (-0,1%). Su base annua invece la crescita maggiore riguarda l’energia (+4,2%).

L’Istat osserva «incrementi più contenuti» per i beni strumentali (+2,9%) e i beni intermedi (+0,8%) e registra in diminuzione, invece, la produzione di beni
di consumo (-0,8%).

I settori di attività economica che registrano la maggiore crescita tendenziale sono la fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (+7,0%), la produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+5,1%) e la fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. (+4,5%). Le maggiori flessioni si rilevano invece nell’attività estrattiva (-11,2%), nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-4,7%) e nell’industria del legno, della carta e
stampa (-2,7%).

A settembre l’Istat registra un nuovo calo della produzione italiana di autoveicoli, con una flessione tendenziale dell’8,2% nei dati corretti per gli effetti dicalendario. Nei primi nove mesi dell’anno il settore realizza una perdita di produzione del 2,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente

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