contropiede

A sfidare la Juve resta solo la Roma, crollano Inter e Napoli

di Mattia Losi

(12386)

4' di lettura

La ventiseiesima giornata di Serie A ruotava intorno a una gara clou, quella tra Inter e Roma al Meazza di Milano: un'occasione che i nerazzurri non potevano sprecare per agganciare la zona Champions, un'occasione che i giallorossi non dovevano buttare per tenere il ritmo Scudetto della Juventus, vittoriosa per 2-0 contro l'Empoli nell'anticipo concesso a Buffon e compagni per avere un periodo di riposo prima della sfida di andata con il Napoli in Coppa Italia.

Ma torniamo a Inter-Roma: al di là di ogni considerazione la fotografia dello scontro diretto dice che la Roma, in questo momento, è più forte. Gioca da più tempo con una impostazione di gioco che gli interpreti conoscono a memoria e, come qualità complessiva della rosa, è leggermente meglio dei nerazzurri. Anche perché i romanisti, a differenza dei nerazzurri, sono abituati da qualche anno a fare corsa di testa. Pioli ha dato un senso a una squadra che ha ereditato in condizioni pietose, ma per raggiungere un livello costante di rendimento, soprattutto contro avversari di questo tipo, occorre aggiungere ancora qualche mattone di qualità. Che al momento manca.

Loading...

Il gol di Nainngolan nel primo tempo, con un bellissimo tiro a rientrare, punisce un'Inter che fino a quel momento non aveva fatto quasi nulla. Il raddoppio dello stesso Nainggolan, che segna mentre Medel pensa a lamentarsi con il guardalinee invece di cercare di fermarlo, è il simbolo di una carenza che in casa nerazzurra è ancora evidente. Per avere ambizioni di altissima classifica i nerazzurri hanno bisogno di qualche giocatore in più di qualità, soprattutto in attacco.

Icardi, a mio avviso, viene dipinto come più forte di quanto non sia in realtà: forse il Ct dell'Argentina, che continua a non convocarlo, ha la vista lunga e ne capisce più di tutti. Icardi segna tanto? Si. Ma non tutti i gol hanno lo stesso peso. Quando la butti dentro in partite che, in qualche modo, avresti vinto comunque, conta molto meno di quando segni il gol decisivo in partite che invece avresti inevitabilmente perso. Ecco, per come la vedo io Icardi è un giocatore del primo tipo: segna quando è normale farlo, ma raramente lo fa quando la squadra gioca male e il suo gol avrebbe il sapore del miracolo, dell'azione fuori da ogni logica capace di ribaltare un risultato già scritto. E soprattutto ha bisogno di una squadra che giochi per lui, che lo serva in un certo modo, che lo lanci verso la porta con passaggi filtranti. Per questo, quando lo sento dipingere come un fenomeno, mi viene da ridere: soprattutto in questi giorni in cui, complice il suo 50esimo compleanno, ci ricordiamo di un fenomeno vero come Roberto Baggio. Che i gol, possibili o impossibili, se li inventava anche da solo.

La rete dell'1-2 messa a segno da Icardi al 36esimo della ripresa è la dimostrazione di quanto detto: importante, ma se l'avesse fatto prima (magari sullo 0-0) sarebbe stato in grado di indirizzare la gara in modo diverso. Anche perché, a proposito di difesa imbarazzante, Medel pensa bene di fare un'altra frittata inducendo l'arbitro a fischiare il 13esimo rigore (sia chiaro, nettissimo) a favore dei giallorossi. Perotti trasforma, partita finita quando mancano quattro minuti allo scadere. Che ci sia un rigore (o probabilmente due) per l'Inter è altrettanto vero. Ma anche questa non è una novità, quando gli arbitri vedono nerazzurro il fiato per fischiare viene improvvisamente meno… Da inizio anno solo due concessi all'Inter, e ben 13 come detto alla Roma, tanto per la precisione...Ma ripeto, l'analisi tecnica non può prescindere da una serena ammissione del fatto che, tra Roma e Inter, in questo momento la Roma gioca meglio ed è più squadra. E che le lamentele dei nerazzurri, piuttosto che verso i rigori mancati, dovrebbero concentrarsi su una difesa che questa sera è stata quantomeno imbarazzante per incapacità, approssimazione e ingenuità tecnico-tattica (torno a dire che Medel, attento al guardalinee invece che a Ninggolan, rende benissimo l'idea).

Sempre per la cronaca è anche giusto ricordare che Pioli, che pure ha avuto il merito di mettere insieme un bel numero di risultati positivi, contro Juve, Napoli e Roma ha perso, mentre conto il Milan si è fermato al pareggio. Qualcosa, se perdi tutti gli scontri di vertice, vorrà pur dire…Per quanto riguarda le altre gare è da registrare prima di tutto, nell'anticipo in vista della semifinale di Coppa Italia, il passo falso del Napoli che ha perso in modo netto (0-2) in casa contro l'Atalanta. Addio allo scudetto per i partenopei, se mai avessero avuto ancora velleità di raggiungere e superare la Juventus, e un ulteriore e incredibile passo verso la qualificazione Champions per gli uomini di Gasperini. Vero che il Napoli colpisce due volte la traversa, ma come diceva un mio vecchio (e bravissimo…) allenatore quando giocavo e mi lamentavo per aver colpito un palo: “Guarda che non è sfortuna, è che hai sbagliato il tiro”. Per la cronaca era soprannominato Gipo perché di lui dicevano che era geniale come Gipo Viani: che, insieme a Nereo Rocco, guidava il Milan verso grandi traguardi.

A proposito di rossoneri: buona vittoria del Milan, che regola 1-0 il Sassuolo in casa degli emiliani. Rigore segnato da Bacca, e rigore sbagliato da Berardi. Poco altro da aggiungere. Vince anche la Lazio (1-0 sull'Udinese) che continua nel testa con l'Inter e la scavalca nelle posizioni di rincalzo al terzetto di testa.
Nelle prossime due settimane le partite che contano davvero saranno quelle tra Juventus e Napoli, in Coppa Italia, e soprattutto i ritorni di Champions per le stesse due squadre: facile, almeno sulla carta, per i bianconeri che hanno già regolato il Porto in trasferta, più difficile se non al limite dell'impossibile per i partenopei che dovranno ribaltare il 3-1 dell'andata contro il Real Madrid.
Nell'attesa, come sempre, buon campionato a tutti.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti