il consiglio ministeriale dell’Esa

A Siviglia il futuro dello spazio europeo. E L’Italia raddoppia il suo budget

Sale a 14,4 miliardi l’impegno finanziario per i prossimi 3-4 anni con l’Italia che porta il suo sforzo a 2,3 miliardi. Il sottosegretario Fraccaro: «La nostra strategia di puntare sui settori strategici del comparto è stata vincente». Il presidente Saccoccia (Asi): «Risultato estremamente positivo per l’Italia»

di Celestina Dominelli


Spazio, Saccoccia (Asi): Italia pronta a investire di più

2' di lettura

Aumenta il budget su cui potrà contare lo spazio europeo nei prossimi 3-4 anni. È questa l’indicazione che arriva dal Consiglio ministeriale dell’Esa (Agenzia spaziale europea) di scena a Siviglia: l’asticella sale infatti a 14,4 miliardi, due miliardi in più del previsto. E sale anche l’impegno dell’Italia, rappresentata al Consiglio dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo spazio, Riccardo Fraccaro, dal numero uno dell’Asi (Agenzia spaziale italiana) Giorgio Saccoccia e dal segretario del Comitato interministeriale per lo spazio e l’aerospazio Carlo Massagli. Il Consiglio ministeriale dell’Esa è un appuntamento triennale nel quale si decidono le attività e gli stanziamenti finanziari per i programmi obbligatori ed opzionali dei prossimi anni dell'Agenzia europea.

Il sottosegretario Fraccaro: strategia vincente
Il settore dello spazio rappresenta il volano per lo sviluppo, l’innovazione e la competitività del sistema-Paese - ha spiegato Fraccaro -. Forte dei risultati raggiunti in termini di ritorno economico degli investimenti e maggior efficienza delle istituzioni, l’Italia raddoppia i fondi stanziati per i programmi dell’Esa. Con una sottoscrizione totale pari a 2,3 miliardi, la più alta di sempre, il nostro Paese si afferma come una potenza spaziale mondiale». I fondi assicurati dall’Italia, che rappresenta attualmente il terzo contributore dell’Esa, salgono al 16% dello sforzo complessivo sostenuto dallo spazio europeo da qui ai prossimi tre anni.

«La nostra strategia di puntare sui settori strategici del comparto nazionale dello spazio - ha chiarito ancora Fraccaro - si è rivelata vincente, abbiamo raccolto le sottoscrizioni di altri Paesi, compresa la Francia, e ora i programmi nei quali esercitiamo la leadership sono al centro delle attività Esa».

Il presidente Saccoccia (Asi): risultato estremamente positivo
Anche il presidente dell’Asi, Giorgio Saccoccia, ha parlato di «risultato estremamente positivo» per l’Italia. «La scelta dell’Italia di fare un così importante incremento negli investimenti è legata – ha sottolineato - alla decisione dell’Italia di supportare attività spaziali che spostino verso l’Italia reali vantaggi economici e industriali. Si tratta di una proposta che sposta gli equilibri Europei del settore spaziale verso una maggiore leadership del nostro Paese, rispetto ad altri importanti attori storici, quali la Francia e la Germania. Dimostrazione di questo è stata l’adesione entusiasmante di Paesi medio-piccoli nel settore spaziale europeo a programmi a guida italiana, quali l’evoluzione del lanciatore Vega ed il sistema di trasporto spaziale riutilizzabile Space Rider».

L’investimento, ha aggiunto ancora Saccoccia, «sarà su grandi programmi ma anche su temi che permetteranno alle pmi di poter contribuire al futuro di questo settore essenziale».

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