Cinema

A Sophia Loren il David di Donatello che emoziona tutti

Trionfo per “Volevo nascondermi” che è il miglior film, con Elio Germano miglior attore e Giorgio Diritti miglior regista

di Stefano Biolchini e Andrea Chimento

(Ansa)

3' di lettura

Una commossa ed incredibilmente emozionata Sophia Loren ha ritirato il premio come migliore attrice protagonista per “La vita davanti a sé” ed è standing ovation per la grande attrice 86enne. “È difficile credere che la prima volta che ho ricevuto un David sia stato più di 60 anni fa, ma stasera sembra di nuovo la prima volta. L'emozione è la stessa e anche di più. La gioia è la stessa”, ha detto l'attrice, commossa, sul palco. “Sono molto grata a mio figlio, un uomo meraviglioso che ha fatto un film molto bello”, ha detto riferendosi al figlio, regista del film, Edoardo Ponti. “Non so se sarà il mio ultimo film, ma io senza cinema non posso vivere”, ha concluso.

“Volevo Nascondermi” miglior film

Elio Germano ha vinto come miglior attore protagonista nei panni di Antonio Ligabue per “Volevo Nascondermi”, il film trionfatore della serata che si è portato a casa anche la statuetta principale quale miglior film: “Volevo ringraziare tutti quelli che mi hanno aiutato a costruire questo personaggio”, ha detto l'attore che ha dedicato il premio “a tutti le lavoratrici e i lavoratori dello spettacolo, soprattutto a quelli dimenticati”. Per questo film Giorgio Diritti ha vinto come miglior regista. “Un uomo ai margini della società per tanti ma un uomo con tanta volontà di esprimersi e un grande artista”, ha detto il regista ricevendo la statuetta del David che ha dedicato al pittore Antonio Ligabue.
Altri quattro premi a “Volevo nascondermi” per la miglior scenografia, il miglior acconciatore, la miglior fotografia e il miglior sonoro.

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Pietro Castellitto miglior regista esordiente

“I premi fanno piacere le sconfitte fanno crescere , un bacio a mamma e un abbraccio a papà” così ha detto Pietro Castellitto. Il giovane attore-regista, 29 anni, figlio di Margaret Mazzantini e Sergio Castellitto, ha vinto ai David come miglior regista esordiente per “I Predatori”, presentato a Venezia 2020.

Matilda De Angelis migliore attrice non protagonista

“Un riscatto incredibile, muoio” così Matilda De Angelis migliore attrice non protagonista ai David di Donatello per il film di Sydney Sibilia “L'incredibile storia dell'isola delle rose”. Per lo stesso film ha vinto anche Fabrizio Bentivoglio come miglior attore non protagonista.

“Sono felice e onorata per questo meraviglioso riconoscimento, davvero speciale per me, che condivido stasera con tutti i colleghi. E spero che l'arte in ogni sua forma possa trovare nuova vita” ha detto Monica Bellucci in collegamento con il Teatro 5 degli Studi Fabrizio Frizzi mostrando il suo premio speciale alla cerimonia dei David di Donatello.

Tutti in lacrime, Valerio Mastandrea e tutta la platea del Delle Vittorie e poi una standing ovation. Emma Torre, la figlia di Mattia Torre, accompagnata dalla mamma Francesca, ha ritirato il premio vinto dal padre, prematuramente scomparso per la sceneggiatura del film “Figli”. “Complimenti a mio padre che ha vinto il premio”, poi ringrazia tante persone che le sono state vicine. “Dedico il premio al mio fratellino Nico che mi fa ammazzare dalle risate e a mia mamma che non si arrende mai. Questo film parla di famiglie sole e bambini che nascono, ringrazio le ostetriche e i medici che non fanno volare via le persone. Bravo papà”. Ancora occhi lucidi e standing ovation per il ricordo di Gigi Proietti affidato ad un suo allievo e amico Enrico Brignano.

“Se lo sapevo venivo”. Con la consueta ironia, in collegamento da casa con la diretta di Rai1, Luca Medici, in arte Checco Zalone, ha accolto il David alla migliore canzone originale ricevuto per il brano “Immigrato”, scritto e cantato dallo stesso Zalone per la colonna del film “Tolo Tolo”.

Laura Pausini ha cantato “Io sì”, la canzone del film “La vita davanti a sé” di Edoardo Ponti con Sophia Loren, con cui ha vinto il Golden Globe ed è stata candidata all'Oscar, in apertura della cerimonia della 66esima edizione dei David di Donatello. Il titolo di miglior sceneggiatura non originale, invece, a Marco Pettenello e Gianni Di Gregorio per “Lontano lontano”.

Il David Giovani è andato a “18 regali” di Francesco Amato, il Miglior documentario a “Mi chiamo Francesco Totti” di Alex Infascelli, il Miglior film straniero a “1917” di Sam Mendes.

Sandra Milo

Tre premi a “Miss Marx”: miglior produttore, migliori costumi e miglior compositore. Il miglior montaggio a “Favolacce” dei fratelli D'Innocenzo, il miglior trucco a “Hammamet” di Gianni Amelio.Tra i momenti più emozionanti, gli omaggi a Ennio Morricone e a Gigi Proietti.Infine, da ricordare il David alla carriera a Sandra Milo e il David Speciale a Diego Abatantuono.

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