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A Stoccolma H&M a picco, i conti trimestrali deludono il mercato

L'impatto della pandemia frena la redditività del gruppo. Da inizio marzo bloccatele vendite in Russia

di Giuliana Licini

(REUTERS)

1' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Pioggia di vendite su H&M alla Borsa di Stoccolma dopo i conti trimestrali nettamente sotto le attese. Il numero due mondiale del fast fashion accusa una flessione dell’8,5%, una delle più ampie dell'indice Stoxx Europe 600, a 132,7 corone. Nel primo trimestre dell’esercizio 2022 (dicembre-febbraio), H&M ha registrato un utile netto di 217 milioni di corone svedesi (21 milioni di euro) contro una perdita di 1,39 miliardi nello stesso periodo dello scorso anno, restando tuttavia ben al di sotto delle previsioni degli analisti che puntavano in media a un utile di 1,04 miliardi di corone. Le vendite sono aumentate del 18% in valute locali e del 23% in corone svedesi a 49,16 miliardi.

Le nuove collezioni sono state bene accolte e hanno permesso una quota maggiore di vendite a prezzo pieno e minori costi sui saldi, precisa H&M. Al tempo stesso, «vendite e utili nel trimestre sono stati influenzati dagli effetti negativi della pandemia in molti mercati in cui è presente il gruppo». I risultati hanno inoltre risentito «delle iniziative orientate alla crescita, particolarmente nel settore della tecnologia e delle catene di approvvigionamento».

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Il gruppo rileva poi di avere «messo in pausa tutte le vendite in Russia, Bielorussia e Ucraina», una decisione che riguarda 185 punti vendita, così come il sito online in Russia. Dal 1 al 28 marzo le vendite sono aumentate del 6% in valute locali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Escludendo Russia, Bielorussia e Ucraina l’incremento è dell’11 per cento.

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