Automotive

A Termoli la gigafactory di Stellantis, ora c’è la firma all’accordo con il Mise

In Italia uno dei tre poli del Gruppo automobilistico in Europa che sarà realizzata da ACC, anunciato anche il progetto per una delle due fabbriche negli USA

di Filomena Greco

2' di lettura

Un investimento da 2,3 miliardi per realizzare in Italia, come in Francia e in Germania, una fabbrica di batterie a marchio Stellantis. Dal Governo italiano arriveranno aiuti per 370 milioni, tra Contratto di sviluppo e agevolazioni fiscali per il Piano Transizione 4.0. «Siamo grati a tutte le persone coinvolte in questo investimento che assicurerà il futuro della grande comunità di Termoli» ha sottolineato il ceo di Stellantis Carlos Tavares. Si tratta di fatto del primo progetto per il Gruppo di vera e propria riconversione di uno stabilimento, quello di Termoli, dove attualmente si producono motori endotermici.

«Trasformare l’impianto esistente per contribuire alla creazione di un futuro più sostenibile posiziona ACC come leader europeo nella produzione di batterie e riafferma, grazie alla collaborazione con il ministero dello Sviluppo economico, il ruolo dell'Italia nel sostenere la trasformazione di Stellantis in un’azienda di tecnologie dedicate alla mobilità sostenibile» aggiunge Tavares.

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Automotive Cells Company (ACC), la partnership industriale di Stellantis con TotalEnergies/Saft e Mercedes-Benz, realizzerà un impianto con una capacità, a regime, fino a 24 GWh, Il quarto gruppo al mondo nel settore auto ha annunciato, con il suo piano industriale illustrato il primo marzo scorso, l’obiettivo di vendere, a livello globale, cinque milioni di veicoli elettrici a batteria (BEV) nel 2030, raggiungendo con le auto full electric il 100% del mix di vendite di autovetture in Europa e il 50% di auto e commerciali leggeri negli Stati Uniti. Stellantis ha inoltre aumentato la capacità pianificata di batterie da 140 GWh a circa 400 GWh, «grazie al supporto di cinque gigafactory e di contratti di fornitura aggiuntivi» chiarisce la nota diffusa dal Gruppo automobilistico.

Per il vicemisnistro Gilberto Pichetto Fratin «la prima gigafactory di batterie per le auto elettriche, da realizzare in Italia da un grande produttore nel nostro Paese come Stellantis, vuol dire garanzia del mantenimento del sistema di produzione dei nuovi veicoli elettrici e un primo passo verso la riconversione dei siti industriali». Un passo avanti verso il futuro che guarda anche alla filiera auto in Italia.

L’annuncio di ieri chiude il cerchio sulla localizzazione delle tre gigafactory di Stellantis in Europa, parte del piano complessivo del Gruppo che ha annunciato altri due poli produttivi per batterie negli Usa. Sempre ieri, ma dall’altra parte dell’Oceano, è stata ufficializzata la decisione della joint venture tra Stellantis e la sudcoreana LG Energy Solution di costruire in Canada una fabbrica di batterie con 2.500 addetti, un ivestimento pari a 4,1 miliardi di dollari e una capacità produttiva annuale superiore a 45 gigaWattora.

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