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A La Thuile, il lato wild del Monte Bianco, la montagna dona forza e benessere

4' di lettura

Montagne imponenti, ghiacciai estesi e una natura selvaggia.
A La Thuile la montagna è wild: il luogo perfetto dove rigenerarsi e sperimentare tante attività sulla neve, al cospetto del Monte Bianco, e l'occasione per gli appassionati di sport invernali che attendono intrepidi la prima sciata della stagione per ritrovare il piacere e il brivido della discesa su pista (o fuori pista) che rigenera ma anche per l'estrema bellezza di paesaggi maestosi, silenziosi, assolutamente densi di un'energia che è in grado di ricaricare.

La Thuile è potenza della natura ma anche organizzazione e modernità, con impianti sciistici all'avanguardia e chilometri di piste perfette sia per sciatori esperti che per quanti sono alle prime armi. Con 152 km di piste e la famosa pista “3 - Franco Berthod”, una delle più difficili in Italia e sicuramente la più ripida (76% di pendenza sede di gara di Coppa del Mondo), La Thuile – con il suo vasto comprensorio sciistico internazionale Espace San Bernardo – è il meglio che qualsiasi ski lover possa desiderare.
Situata ad un'altitudine di 1.450 metri, in una bellissima posizione paesaggistica e al confine con la Francia, la nota località valdostana in inverno si trasforma in una galassia bianca, di incomparabile armonia.
Al cospetto del Monte Bianco, La Thuile è la vera montagna wild in cui è possibile vivere attività outdoor nelle sue forme più svariate: dallo sci alpinismo con percorsi impegnativi e no, al freeride per seguire il richiamo del ‘powder' e dell'energia, dallo snowkite per surfare sulla neve, all'emozionante eliski per vivere la montagna in totale libertà e in tutta la sua potenza.

Chi è in cerca di novità, per la prossima stagione sciistica a La Thuile troverà un nuovo percorso di sci alpinismo segnalato e controllato, e quindi fruibile in tutta sicurezza. Un collegamento transfrontaliero, nato grazie al progetto “Nouvelles Liaisons Transfrontalières” (progetto finanziato dal programma Interreg Italia-Francia ALCOTRA 2014-2020 FESR, e promosso dai Comuni di La Thuille, Séez, Montvalezan La Rosière, dalla Communauté des Communes de Haute-Tarentaise e dal GEIE Sud Mont-Blanc) che vede coinvolte Italia e Francia e che, nel rispetto delle misure atte a ridurre l'impatto paesaggistico e ambientale, integrate con strumenti digitali per la geolocalizzazione dei visitatori, permette, grazie all'uso degli impianti di risalita (telecabina DMC da La Thuile) e delle pelli, di raggiungere l'alta quota. Qui è d'obbligo lasciarsi rapire dalla bellezza della natura e dalle vette che magicamente si svelano alla vista, come il massiccio del Rutor, punto strategico per qualsiasi sci-alpinista, dove ogni due anni passa il Tour du Rutor, importante gara di sci d'alpinismo che coinvolge sia atleti nazionali che internazionali.
A La Thuile c'è davvero di che sbizzarrirsi: si può sciare senza frontiere, senza code e no-stop nel vasto comprensorio sciistico internazionale Espace San Bernardo che collega La Thuile con La Rosière in Savoia (FR). Raggiungibile in pochi minuti dall'autostrada e dunque facilmente accessibile, qui si trova una vera e propria ski area di confine che si pone tra le più articolate e adrenaliniche dei comprensori alpini, vantando una stagione sciistica più lunga e un entourage di vette incontaminate.

Per chi non ama gli sport adrenalinici ed estremi, ma desidera comunque trarre il miglior beneficio dalle giornate trascorse sulla neve, il lato wild del Monte Bianco è comunque una garanzia.
Dallo sci nordico per apprezzare lo spirito e la potenza della montagna (accessibile gratuitamente), alle passeggiate con le ciaspole nella natura che qui si esprime in tutta la sua massima potenza, ai sentieri da percorrere a piedi, ci può immergere nello spazio ossigenato dei boschi, godere della quiete del paesaggio ammantato di bianco, regalarsi una sosta nei piccoli borghi alpini e scoprire la storia di questo territorio, custode di un ricco patrimonio minerario, legato all'estrazione di piombo argentifero e di antracite. Una serie di itinerari – effettuabili con una guida alpina – tra i boschi di conifere e piccoli villaggi, lungo i quali si possono osservare le tracce delle rotaie che trasportavano i carrelli, gli ingressi di cunicoli e quanto resta degli antichi rifugi dei minatori.

Per una pausa gastronomica o per arricchire il generale stato di benessere e concludere la giornata sulla neve con gusto, niente di meglio che i sapori della cucina di montagna. Che sia a pranzo o a cena, in paese a La Thuile o in quota, è possibile sperimentare le specialità gastronomiche autoctone, vere e proprie eccellenze, come la fontina DOP, il fromadzo, il lard d'Arnad e lo Jambon de Bosses, ma anche il boudin, la motzetta, la soca (tradizionale zuppa di La Thuile) o la zuppa di ortiche.
E per una dolce coccola, la torta 1.441, un delicato pan di spagna al cioccolato farcito con mousse al cioccolato e la tometta, 350 grammi di dolcezza con la forma del tradizionale formaggio d'alpeggio, un tortino brevettato grazie al quale La Thuile, nel 2009, si è guadagnata il titolo di Città del Cioccolato.

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