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A Torino 2,8 miliardi per mobilità e infrastrutture: faro sulle metro

di Filomena Greco

Parco del Valentino. Uno dei progetti sostenuti dal ministero della Cultura, è quello che prevede cinque interventi all'interno del Parco del Valentino

2' di lettura

Tra Pnrr, ReactEU e PN Metro Plus la Città di Torino si prepara nei prossimi anni ad accogliere 2,8 miliardi da mettere a sistema per il rilancio dell’intera area metropolitana, a cominciare da mobilità e infrastrutture. È questo il capitolo più consistente dal punto di vista economico grazie ai due miliardi destinati a realizzare il prolungamento della Metro 1 e la seconda linea metropolitana nell’area Nord della Città. Il Pnrr rappresenta solo una parte di questa “eredità” che l’amministrazione guidata dal sindaco Stefano Lo Russo proverà ad utilizzare per rilanciare Torino anche in chiave turistica. Uno dei progetti sostenuti dal ministero della Cultura, ad esempio, è quello che prevede ben cinque interventi all’interno del Parco del Valentino con il recupero del Teatro Nuovo e di Torino Esposizioni, destinato a ospitare la nuova biblioteca civica e che vale circa 100 milioni.

Secondo capitolo per importanza, dopo la mobilità, è quello della rigenerazione urbana che vale oltre 330 milioni. Si tratta di progetti finalizzati alla manutenzione, al riutilizzo e alla rifunzionalizzazione di aree e strutture edilizie pubbliche, oltre al miglioramento della qualità di decoro e tessuto urbano. Il capitolo dedicato al Piano urbano integrato “Torino metropoli aumentata. Abitare il territorio” (81 interventi, 36 nel Comune di Torino e 45 nella Città Metropolitana) in particolare vale più di 200. Approvato dal ministero dell’Interno e dal ministero dell’Economia e delle Finanze, il progetto rientra nella Missione 5 del Pnrr “Inclusione e coesione sociale”. L’aggiudicazione dei lavori dovrà avvenire entro il 30 luglio 2023 mentre il completamento di almeno il 30% delle opere ha come scadenza il 30 settembre 2024, con lavori da terminare entro il 30 giugno 2026. Una marcia a “tappe forzate” che mette al centro la trasformazione, in chiave sostenibile, delle grandi aree metropolitane.

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Sono nove in totale i filoni entro i quali saranno impiegate le risorse che rappresentando per Torino una occasione di rilancio importante. Accanto a Mobilità, Rigenerazione urbana e Cultura, vale oltre 110 milioni l’intervento sull’inclusione sociale. Prevedono interventi di rafforzamento dei servizi per le famiglie in difficoltà con nuove soluzioni abitative, dotazioni innovative per garantire autonomia alle persone anziane e servizi socio assistenziali domiciliari, fino all’housing sociale di carattere sia temporaneo che definitivo.

Digitalizzazione, scuola, transizione ecologica, Capacità amministrativa Tutela del territorio rappresentano gli altri filoni si intervento. Il più consistente, con 79 milioni di dotazione, è quello dedicato alla transizione

Digitalizzazione, scuola, transizione ecologica, Capacità amministrativa Tutela del territorio rappresentano gli altri filoni si intervento. Il più consistente, con 79 milioni di dotazione, è quello dedicato alla transizione con interventi dedicati alla realizzazione, o all’ammodernamento degli impianti di gestione dei rifiuti oltre alla riqualificazione delle aree verdi con l’obiettivo di contrastare gli effetti del cambiamento climatico e promuovere l'economia circolare a livello metropolitano.

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