mobilità sostenibile

A Torino debutta la flotta di 20 bus elettrici made in China

di Filomena Greco

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(ANSA)


2' di lettura

Hanno un’autonomia di circa 300 chilometri, quanto necessario a effettuare i servizi giornalieri di trasporto pubblico e rientrare in deposito per ricaricarsi.
Si tratta della flotta di 23 autobus elettrici da 12 metri al debutto nella città di Torino (20) e a Novara (3) prodotti dall’azienda cinese BYD. Si tratta della flotta più consistente per una città italiana, frutto di un investimento da 8,5 milioni di euro sostenuto dalla Regione Piemonte – con la partecipazione del Comune – con risorse del ministero dell’Ambiente destinate al miglioramento della qualità dell'aria del capoluogo piemontese.

I nuovi mezzi entreranno in funzione a partire dal 2 ottobre prossimo su due linee cittadine e su alcune tratte extraurbane. Questa prima gara per l’assegnazione delle risorse e la scelta del produttore sarà seguita da un nuovo bando per destinare altri sei milioni e mezzo all’acquisto di autobus più piccoli, sempre elettrici, da 6 e 9 metri. Il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino parla di «svolta» nel campo della mobilità pubblica. «Abbiamo fatto una scelta forte a favore dell’elettronico, per noi si tratta di un primo passo nel quadro di una politica più ampia che prevede, come deciso con la firma durante il G7 del del protocollo d’intesa fra le regioni dell’area padana, una serie di azioni, in fase di emergenza, e misure più a medio periodo, per ridurre l’inquinamento in quest’area».

La società che si è aggiudicata il bando, la BYD, rappresentata dal direttore generale di Byd Europe Isbrand Ho, nasce come uno dei principali produttori cinesi di sistemi a batterie, poi nel 2003 nasce il ramo auto e dopo quello focalizzato sulla produzione di bus. In Europa è presente con una flotta di 51 mezzi elettrici a Londra, a Nottin , nell’aeroporto di Amsterdam, a Tel Aviv. Si tratta di un gruppo da 220mila persone, «il più grande produttore di autobus elettrici e di batterie ricaricabili al mondo» sintetizza Ho, con una fabbrica europea in Ungheria e una di prossima apertura in Francia.

Ancora a passo lento la mobilità green in Italia

La presentazione della nuova flotta di bus elettrici arriva in un momento delicato per il trasporto locale della Città, viste le forti preoccupazioni per i conti di Gtt, la società che gestisce il trasporto pubblico locale in difficoltà per il ritardo dei trasferimenti di risorse dagli Enti locali e per il disallineamento tra le partire finanziarie aperte, sia verso la Regione che verso l’amministrazione comunale. «Con questa iniziativa – sintetizza la sindaca di Torino Chiara Appendino – andiamo nella giusta direzione, ridurre l’inquinamento e garantire ai cittadini un servizio migliore vista la maggiore accssibilità della flotta. Segno che stiamo facendo l’impossibile per mantenere Gtt ad un livello alto di qualità».

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