architettura

A Torino da settembre due nuove scuole a misura di studente

di Maria Chiara Voci

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Come sarà la nuova scuola Enrico Fermi di Torino

2' di lettura

Due istituti che fanno “scuola” in Italia. E che a settembre riapriranno i battenti, dopo un lungo lavoro di restyling e ripensamento degli spazi, che ha reso gli edifici più accoglienti, belli, sostenibili, veri e propri “civic center” nella vita del quartiere, con spazi di apprendimento modulari e flessibili, concepiti per fare scuola secondo gli orientamenti della pedagogia e della didattica del futuro.

Sta per tagliare il traguardo a Torino il cantiere di ristrutturazione delle scuole medie Enrico Fermi e Giovanni Pascoli, a due anni e mezzo dal concorso “Torino Fa Scuola”, promosso dalla Fondazione Agnelli e dalla Compagnia di San Paolo in collaborazione con il Comune di Torino e Fondazione per la scuola. L’iniziativa vuole essere una case history nazionale: è nata nel 2015 per promuovere una “best practice” replicabile in altri contesti.

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Il primo anno del processo è stato dedicato a lavorare con le comunità scolastiche (preside, docenti, famiglie, studenti, insieme a pedagogisti e architetti) per dare voce alle necessità dal basso. Le linee guida emerse sono state alla base di un duplice concorso, promosso nel 2016 e a cui hanno risposto oltre 300 studi, italiani e stranieri.

Il concept della nuova scuola media Fermi è stato ideato e redatto dallo studio torinese Bdr Bureau, realizzato a cura di Fca Partecipazioni con lo studio di ingegneria Sintecna, ad opera dell’impresa D’Engineering Srl. L’intervento è costato circa 7,5 milioni. La struttura dell’edificio è stata ripensata nella sua complessità, con un nuovo sistema di accessibilità, un involucro moderno e l’aggiunta di volumi, aperti sui fronti anche per ospitare attività all’aperto. Le aule sono tematiche: gli studenti si muovono durante l’orario scolastico. Sul giardino affacciano gli spazi che dialogano con il contesto urbano: l’area di ristorazione comprende una caffetteria e una grande biblioteca, che può diventare un auditorium.

La nuova Giovanni Pascoli si sviluppa, invece, attorno ad alcuni “cardini”, come il nuovo atrio di ingresso, ampio e luminoso, la biblioteca diffusa, l’emeroteca aperta al pubblico fin dal mattino al piano terra, il terrazzo per le attività di sperimentazione. Il progetto è stato curato da Archisbang e Area Progetti per un costo totale di realizzazione di 3,5 milioni. L’impresa che ha realizzato i lavori è Quintino Costruzioni Spa. Tutto è pensato con tecnologie digitali. L’ambiente di apprendimento è esteso ai corridoi e agli spazi comuni. Gli insegnanti hanno a disposizione un ufficio con una piccola cucina e una zona riservata al ricevimento genitori. Tutto orientano al comfort, al benessere e alla didattica senza barriere.

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