Trasporto

A Torino stazione di rifornimento a biometano per il trasporto pesante

Primo distributore del NordOvest, terza in Italia, a distribuire biogas - Iniziativa di Iveco, Engie e Vulcangas per accelerare la transizione ecologica

di Filomena Greco

2' di lettura

Un progetto che guarda al futuro green del trasporto pesante. A firmarlo sono Iveco – Gruppo Cnh Industrial –, Engie e Vulcangas. Si tratta della stazione di rifornimento di strada Cascinette a Torino che, ad un anno dalla sua inaugurazione, potrà erogare, prima nell’area NordOvest, biometano (Bio-LNG e Bio-CNG), vettore energetico green al 100%. Il biogas per la stazione viene prodotto in un impianto in provincia di Lodi, viene purificato e liquefatto sul posto e poi trasportato verso la stazione. Il biogas è un combustibile verde di matrice organica, frutto di una filiera Made in Italy e completamente sostenibile.

Inaugurata nel mese di febbraio del 2020, la stazione, su una superficie di oltre 5mila metri quadri a ridosso della sede industriale del gruppo CNH Industrial e vicino a tangenziale e svincolo autostradale, è stata realizzata per il rifornimento dei veicoli pesanti alimentati a gas naturale. Ha due erogatori di LNG (Gas Naturale Liquefatto) e quattro di CNG (Gas Naturale Compresso), oltre ad una colonnina di ricarica per veicoli elettrici alimentati da un impianto fotovoltaico.

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Primo trasporto merci su gomma a impatto zero con il Bio-Lng

La novità dunque è rappresentata dalla disponibilità alla pompa di biometano liquefatto, duqneu a più alta densità di potenza, in grado di garantire, con un pieno, fino a 1.600 chilometri di autonomia per un mezzo pesante. Si tratta del primo erogatore di biometano nell'area NordOvest e del terzo in Italia. Le competenze industriali nel settore del gas naturale sono una caratteristica del Made in Italy, grazie anche all’esperienza maturata da Iveco in particolare nell’ambito del trasporto commerciale. Il gas naturale liquefatto (LNG), in particolare, rispetto al diesel, al Gpl o ai combustibili tradizionali, permette un abbattimento del 95% delle polveri sottili e del 90% del diossido di azoto (NO2), oltre ad una riduzione significativa delle emissioni di CO2.

Il biometano, in quanto carburante carbon free, garantisce un impatto ambientale praticamente nullo e punta ad occupare uno spazio consistente nel processo di transizione energetica che interessa tanto il mondo dell’automotive quanto il trasporto pesante. che punta allo sviluppo di nuove strategie per a migliorare la sostenibilità dei trasporti commerciali.

«Crediamo fortemente nel Bio-LNG – sottolinea Fabrizio Buffa, Iveco Italy Market Alternative Propulsions manager – perché è l'unico carburante capace di offrire una riduzione impressionante in termini di CO2, considerando l'intero ciclo, dalla produzione al consumo finale». A “testare” il biogas è il modello Iveco S-WAY NP che diventa, come ribadisce Buffa, «la soluzione più concreta oggi per raggiungere la carbon neutrality, all'insegna di una vera e propria economia circolare». Il biogas infatti viente ritirato dalla bioraffineria, trasportato alla Stazione di servizio e messo in rete per il consumo.

Engie dal canto suo vuole accelerare lo sviluppo di un'economia carbon neutral e dunque investe sul territorio nello sviluppo di infrastrutture decentralizzate a basso impatto ambientale come le stazioni di rifornimento di biometano. Vulcangas, in particolare, ha inaugurato il suo primo impianto LNG nel 2015 e ora, grazie a partnership importanti come quelle con Iveco e Engie, punta a rispondere concretamente alla richiesta green del mercato.

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