NONA  edizione

A Trieste la Biennale del caffè

di Barbara Ganz

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(Agf)


2' di lettura

Corea e Perù, Nepal e Australia, Iran, Brasile e India. Espositori e visitatori sono arrivati a Trieste da tutto il mondo: più esattamente il mondo del caffè, nella città che da oltre 300 anni ne è la capitale, e dove fino sabato 27 si tiene in Porto Vecchio la fiera biennale Triestespresso.

È il più importante evento internazionale B2B dedicato alla filiera dell'industria del caffè espresso, per un pubblico di esperti del settore.

«Trieste è un punto di riferimento per il caffè in Italia e nel mondo. Per questo abbiamo registrato il marchio “Trieste Capitale del Caffè”, fortemente voluto dalla Camera di Commercio Venezia Giulia, assieme a Comune di Trieste e Regione Friuli Venezia Giulia - ricorda il presidente della Camera di Commercio Venezia Giulia Antonio Paoletti. -. Triestespresso Expo sta crescendo edizione dopo edizione. Un evento che anche simbolicamente abbiamo voluto collocare in Porto Vecchio, un contesto estremamente evocativo della lunga storia e competenza della città nel comparto caffeicolo”.

Ma è l'ultima volta prima dell'avvio dei lavori che cambieranno volto a questa parte di città: « Dalla prossima edizione 2020 - ha assicurato il sindaco Roberto Dipiazza - sarà operativo il nuovo Centro congressuale-espositivo: 11 milioni sono previsti come investimento nel project del polo per i congressi e le fiere, mentre altri 9 milioni sono stati stanziati per l'urbanizzazione dell'area, con la nuova rotatoria d'ingresso e il parcheggio che verrà realizzato nell'ambito del Centro congressuale-espositivo. A questo si sommano i 33 milioni di euro - dei 50 che erano stati destinati dal Governo - che verranno investiti tra magazzino 26 e aree attigue. Quest'area cambierà volto e destinazione per diventare un polo di attrazione della città».

La fiera «rappresenta un rilevante valore aggiunto per il capoluogo regionale e per l'intero Friuli Venezia Giulia – spiega l'assessore regionale alle Politiche comunitarie e sicurezza, Pierpaolo Roberti – e rinnova il legame della città con una delle sue più antiche tradizioni produttive, ovvero l'industria del caffè. Inoltre, grazie al proprio carattere specialistico e alla capacità di rappresentare l'intera filiera del caffè, attira un pubblico internazionale, contribuendo positivamente alla promozione dell'immagine di Trieste nel mondo».

Nella città giuliana ha sede l'Associazione caffè Trieste, fondata nel 1891, terza in Europa dopo Amburgo e Amsterdam: 50 i soci che rappresentano l'intera filiera produttiva. Un mondo che sta cambiando e si sta aprendo: “Il settore del vino ha fatto un lavoro splendido in questi anni – spiega il presidente Fabrizio Polojaz – Spiegare come e dove nasce il prodotto, mostrare il background, è una potenzialità ancora da cogliere a pieno per il caffè. Ogni giorno nelle nostre aziende arrivano richieste di visite, come già avviene per le cantine, ma anche per caseifici e salumifici”. Oggi il caffè rappresenta il 30% del totale delle merci che transitano per il porto di Trieste.

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