L’inchiesta di Milano

A Varese una centrale di documenti falsi per i terroristi dell’Islam radicale

La rete gestita dal ceceno Arsimekov, ospitato in Italia e formalmente nullafacente. Falsificatori ucraini producevano passaporti e carte d’identità per criminali in 60 paesi e da Varese venivano smistati. I pagamenti attraverso il money transfert

di Sara Monaci

3' di lettura

Una rete di falsificatori di documenti in grado di fornire identità nuove e passaporti a terroristi islamici che volevano espatriare, capace di diffondersi in 60 paesi e spostare denaro attraverso i comuni sistemi di money transfert. E una delle basi di questa attività si trova a Varese, dove la Gdf di Milano e del Nucleo valutario hanno perquisito
un’agenzia di money transfer, la Malita pay, e acquisito documentazione in tre Istituti di pagamento comunitari, detenuta da 17 agenzie che effettuano rimesse di danaro.

Le indagini coordinate dal pool antiterrorismo della procura di Milano sono state affidate, per la parte che riguarda i soggetti legati alle associazioni terroristiche, anche alla Polizia e alla Digos.

Loading...

Si tratta dunque di un’inchiesta complessa, che per ora ha portato all’arresto di 7 persone ma che è ancora in divenire perché dovrà approfondire il ruolo di almeno altri 15 soggetti, perlopiù stranieri che vivono in Italia, e anche la mole e le modalità dei flussi finanziari.

Per ora è stato chiarito che l’intermediario di questa rete internazionale di falsari è Turko Arsimekov, ceceno di 35 anni arrestato a Varese a novembre, legato a una persona residente in Kosovo in collegamento a sua volta con Kujtimi Fejzulai, l’attentatore che a Vienna il 2 novembre scorso ha ucciso 4 persone. Il sospetto, ancora da provare, è che proprio l’intermediario di Varese fosse in contatto diretto con l’attentatore o che in qualche modo lo abbia sostenuto nell’attività criminale.

Il ceceno, arrivato in Italia dopo essere stato per un periodo in Danimarca, è entrato in Italia con asilo politico e risultava nulla facente, pur avendo una famiglia con 5 figli. Ora è accusato di associazione terroristica. Sarebbe stato lui a capo per anni di una centrale di documenti falsi smistati in tutta Europa e realizzati in Ucraina.

Non è provato che il gruppo di Arsimekov, di fatto intermediario tra i falsificatori ucraini e gli utilizzatori criminali, abbia fornito il documento anche all’attentatore di Vienna, ma è comunque emerso che la banda avrebbe fornito documenti falsi a una quindicina di terroristi e ne avrebbe già smerciati un migliaio.

Tantissime le richieste di documenti provenienti dall’estero: la rete del ceceno al momento ricostruita riguarda 2mila contatti dal 2018 al 2020, con flussi di denaro provenienti da 60 paesi e 300 operazioni. Al momento sono stati evidenziati pagamenti per 250mila euro, ma gli approfondimenti sono ancora in corso. Un documento, a seconda della tipologia e del livello di precisione, poteva essere pagato da un minimo di 300 euro fino a 1.800 euro.

Il denaro veniva versato a Arsimekov, a Varese, ma ancora gli investigatori stanno approfondendo dove lui spedisse i soldi. Le società di money transfert infatti non riescono a ricostruire perfettamente il flusso di denaro: spesso è chiara l’identità del solo mittente ma non del destinatario, essendo strumenti con minori vincoli (per questo usati anche per le attività criminali). Le transazioni hanno un solo limite: non possono superare i mille euro per volta. Ma Arsimekov è stato capace di aggirare il divieto usando identità false, con operazioni che si distanziavano una dall’altra anche solo per pochi secondi.

L’inchiesta, chiamata Caucasian Job, ha avuto un «approccio globale», come sottolineano gli inquirenti. Prima di tutto perché ha visto la collaborazione tra procura, Gdf, Polizia e l’europea Interpol. Inoltre perché è andata a ricostruire un sistema complicato che potrebbe essere alla base del finanziamento dell’Islam radicale. Un lavoro capillare, che prevede la collaborazione anche di Austria, Germania, Francia e Regno Unito. Per ora sono state tradotte mille chat dal ceceno, che potrebbero portare a nuovi sviluppi.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti