maltempo

A Venezia picco di marea a 150 cm, inondazioni in Emilia e valanghe in Tirolo, riaperta l’Autobrennero

Allerta rossa nella pianura emiliana, attenzione massima nella laguna di Venezia dove si contano già oltre un miliardo di danni. Codice giallo in Toscana. Dal ministero dell’Ambiente 25 milioni contro dissesto argini


Venezia aspetta il nuovo picco dell'acqua alta

4' di lettura

A Venezia il picco di marea ha raggiunto oggi i 150 centimetri, registrati alle ore 13.15 a Punta della Salute, invece dei temuti e attesi 160 cm. L’acqua poi ha cominciato a scendere. Un miglioramento, ma lento, mentre in Toscana l’Arno è in piena, così come il Piave in Veneto e si registrano poi prime valanghe nell’arco alpino e allagamenti in Emilia e Campania. Maltempo e danni all’economia continuano. L’attenzione è ovviamente rivolta a Venezia dove si sono già registrati oltre un miliardo di sinistri. Non è certo l’unica situazione critica. Contro l’emergenza fiumi sono stati approvati progetti esecutivi che riguardano tutto il territorio nazionale, per un totale di 25 milioni di euro - parte del piano stralcio 2019 di opere di manutenzione ordinaria e straordinaria - in una riunione convocata dal ministro dell'Ambiente, Sergio Costa. L'emergenza maltempo, spiega il ministero, riguarda tutta l'Italia, in particolare gli argini dei fiumi, ed «è importante intervenire per rafforzare e accelerare gli interventi di prevenzione e messa in sicurezza dal rischio idrogeologico».

Dal Brennero alla Campania
L’autostrada del Brennero è stata riaperta dopo la chiusura in entrambe le direzioni tra Bressanone e Vipiteno per motivi di sicurezza. «Viste le attuali condizioni stradali consigliamo di evitare viaggi non urgenti», è l’appello lanciato dalla Centrale viabilità di Bolzano. L’Alto Adige resta in pre-allarme e sono 37, fra statali e provinciali, le strade off limits su tutto il territorio, senza contare le numerosissime strade secondarie principalmente ad alta quota, con la val Pusteria bloccata. Un problema che interessa tutta la regione: una valanga è caduta in val Martello. Non si registrano dispersi e i danni sembrano avere interessato solo lievemente solo alcune case. Ma la località è rimastra bloccata. Anche il Sud Italia è colpito, con il blocco totale dei collegamenti marittimi per l’isola di Procida mentre Ischia viene attualmente collegata da un’unica nave da e per Pozzuoli. I violenti temporali delle ultime ore hanno quindi fatto esondare il Lago Patria in provincia di Napoli; allagata per un largo tratto la circumlago nel territorio del Comune di Giugliano. Danni ingenti ad Ischia e alla spiaggia dei Maronti: Il mare in tempesta ha, infatti, scatenato la sua furia sull’arenile baranese provocando la scomparsa di lunghi
tratti di spiaggia, la distruzione della terrazza di un ristorante e danni diffusi a diversi altri stabilimenti balneari ed alberghi situati a ridosso del litorale. Saranno così chiuse le scuole lunedì a Caserta e in altri centri della provincia, come Aversa, Kusciano, Santa Maria Capua Vetere.

Taranto chiede lo stato di calamità

I problemi del Sud Italia non si fermano tuttavia a Napoli e restano soprattutto gli strascichi del maltempo dei giorni scorsi. «Chiediamo ufficialmente l’attivazione dello stato di calamità da parte del Governo con la conseguente messa a disposizione delle somme necessarie per intervenire, con la stessa sensibilità ed attenzione che è stata riservata per Venezia, anch'essa duramente colpita dal maltempo» ha detto il presidente della Provincia di Taranto, Giovanni Gugliotti, riferendosi ai danni causati dal maltempo che si è abbattuto sui comuni tarantini nei giorniscorsi.

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La piena dei fiumi in Toscana

Una nuova perturbazione fa scattare l’allerta gialla in Toscana. Martedì, ancora piogge sparse ma più probabili e frequenti sul nord-ovest, in Arcipelago, lungo la costa e le zone interne retrostanti. Saranno possibili anche occasionali grandinate. Nel Grossetano, la provincia dove si sono registrate le maggiori criticità per il maltempo, stamani presto c’è stata anche una tromba d'aria. La zona interessata è quella della Polverosa, nel comune di Orbetello. Evacuate invece a scopo precauzionale dalle 7 circa 500 persone a Cecina (Livorno) per l’arrivo della prevista piena del fiume Cecina mentre è ormai transitato a Firenze-Uffizzi il colmo di piena del fiume Arno. In calo i livelli di Ema, Mugnone e Terzolle. Anche nel Senese, a seguito degli allagamenti, «si è reso necessario procedere all'evacuazione di circa 23 persone residenti nei comuni di Sovicille (10), San Gimignano (13), anche con l’utilizzo dell'elicottero dei vigili del Fuoco, da ultimo, nel capoluogo sono state allontanate da un albergo sito nel centro storico 13 persone poiché la struttura è stata dichiarata inagibile» a causa di uno smottamento.

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Allerta rossa in Emilia: in 10mila senza luce
Piccole frane, allagamenti, strade interrotte. E sono oltre diecimila le utenze private di luce e gas disalimentate per le nevicate e i forti venti sull'Appennino Modenese. La pioggia che da diverse ore sta cadendo sull’Emilia-Romagna, con la protezione civile che ha diramato un’allerta rossa per la pianura emiliana orientale e la costa ferrarese e arancione per il resto della regione, sta provocando disagi e danni. Sono monitorati i fiumi e si stanno registrando incrementi dei livelli, dal Secchia, al Ronco, al Reno. In provincia di Bologna i vigili del fuoco hanno fatto oltre 30 interventi dalla tarda serata di ieri per allagamenti di sottopassi e scantinati, alberi pericolanti e caduta rami su case o strade. Movimenti franosi in zona Ravone, nella primissima collina a ridosso di Bologna e a Loiano, sull’Appennino, in via del Pozzo.
Problemi poi nei pressi del torrente Idice, che ha rotto un argine ed è esondato nella zona di Budrio, nel Bolognese. Evacuazione per almeno un centinaio di persone. Una coppia di coniugi è stata soccorso con l'elicottero dai vigili del fuoco.

Neve in Liguria
Le temperature hanno favorito nelle ultime ore nevicate anche a bassa quota in Liguria in particolare nella zona tra l’alta Val Polcevera e la Valle Scrivia lungo l’autostrada A7 Genova-Milano, con nevischio sulla A26 che va da Voltri a Alessandria.


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