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A Venezia uno store celebra tutte le eccellenze della città, anche l'ultima impiraressa

Bottega Cini raccoglie l'alta artigianalità della Laguna, dai vetri di Murano, ai libri, alle preziose fragranze, fino alla carta fatta a mano per la Serenissima.

di Lisa Corva

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Alcuni profumi della Murano Collection e della Nobil Homo Collection, The Merchant of Venice, presenti nella Bottega Cini a Venezia.

Bottega Cini raccoglie l'alta artigianalità della Laguna, dai vetri di Murano, ai libri, alle preziose fragranze, fino alla carta fatta a mano per la Serenissima.


2' di lettura

A Venezia c'è un nuovo negozio che contiene tutta Venezia: Bottega Cini. A parlarne è l'ideatore, Marco Vidal, imprenditore nel mondo beauty: «È da anni che, per i miei profumi di nicchia The Merchant of Venice, esploro il mondo dell'artigianato veneziano, tra chi sa ancora fare a mano, secondo la tradizione. I nostri flaconi, ad esempio, sono ispirati alle tecniche di lavorazione del vetro di Murano. Insieme a un battiloro veneziano, abbiamo creato una maschera antiage per il viso a 24 carati, con foglie d'oro micronizzato, per la spa del San Clemente Palace Kempinski, l'hotel a cinque stelle sull'isola omonima, in Laguna. Quindi ho pensato: perché non mettere insieme energie e forze, con delle eccellenze del vetro come NasonMoretti ed Ercole Moretti, e aprire uno store tutto dedicato a Venezia?

L'esterno della bottega, a Dorsoduro.

Così è nata Bottega Cini, in collaborazione, appunto, con Fondazione Cini, proprio accanto al museo». Appena inaugurata, ha otto vetrine in quella che Vidal chiama la museum mile veneziana: da Punta della Dogana, passando per Fondazione Cini e Peggy Guggenheim Collection, per finire alle Gallerie dell'Accademia. Nei 200 metri quadrati del negozio, ci sono i vetri di NasonMoretti (bicchieri da 75 euro, vasi da 135) ed Ercole Moretti (gioielli da 40 euro, piatti da 175); i libri dell'editore veneziano Marsilio (da 15 a 150 euro), la carta fatta a mano della cartiera di Toscolano che, dal Trecento, rifornisce la Serenissima.

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L'“impiraressa”, ovvero colei che infila le perle di vetro secondo un'antica tradizione.

«Dentro Bottega Cini, e di questo sono particolarmente orgoglioso, c'è anche un artigiano live: la postazione di lavoro di Marisa Convento, l'ultima “impiraressa”, che “impira”, cioè infila, le preziose perle di vetro secondo un'antica tradizione, e ne ricava decorazioni e collane, anche su misura. Mia figlia, di nove anni, va spesso con le amiche a guardarla lavorare: è un'ispirazione».

Il profumo My Pearls, dedicato a Maria Callas, con flacone in vernice perlata, The Merchant of Venice.

In negozio non mancano certo le fragranze di The Merchant of Venice: Murano Collection (132 euro) ed Exclusive (250 euro). «In questi giorni lanciamo un nuovo profumo in collaborazione con il Teatro La Fenice: My Pearls, dedicato a Maria Callas e ai suoi anni qui a Venezia. È alla violetta, per ricordare la sua Violetta nella Traviata del 1953. Alle perle che indossava sempre è, invece, ispirato il flacone, in vernice perlata».

Vasi Antares e Mini Antares, in vetro di Murano, Nasonmoretti.

Il luogo del cuore di Vidal rimane dentro alla museum mile ed è la Chiesa di Santa Maria della Salute. «Non solo perché è un capolavoro d'arte, ma perché fu costruita come voto, dopo la peste del 1630. A dimostrazione del fatto che, dopo le epidemie, arrivano periodi di grande creatività. La memoria storica ci deve servire da incoraggiamento. La Festa della Salute, che cade il 21 novembre, per me è anche la castradina, al ristorante Ai Gondolieri: il piatto che nasce dai cosciotti di montone salato, mandato, negli anni di difficoltà, dalle popolazioni dalmate e albanesi». Solidarietà e bellezza che nascono dalla pandemia: un augurio per tutti.

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