parte la mostra del cinema

A Venezia torna Friedkin con l’«Esorcista», ma è Padre Amorth

di Andrea Chimento


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William Friedkin con Padre Amorth

2' di lettura

Il cinema documentario è già grande protagonista alla Mostra di Venezia: in attesa di scoprire in concorso gli ultimi lavori di Frederick Wiseman («Ex Libris – The New York Public Library») e Ai Weiwei («Human Flow»), in questa prima giornata della manifestazione lagunare è stato presentato «The Devil and Father Amorth» di William Friedkin. Nonostante sia stato inserito fuori concorso, è uno dei progetti più attesi dell’intero cartellone, e non poteva essere altrimenti visto il soggetto di partenza: Friedkin torna a parlare di possessioni demoniache a 44 anni di distanza dal suo capolavoro «L’esorcista» e lo fa con un documentario che si concentra su padre Amorth, il celebre esorcista morto lo scorso settembre.

Il regista americano, famoso anche per altri lungometraggi importantissimi come «Il braccio violento della legge» o «Vivere e morire a Los Angeles», ha ripreso il noto sacerdote in occasione della pratica di uno dei suoi esorcismi, eseguito su una donna che aveva manifestato comportamenti terrificanti e inspiegabili a livello psichiatrico.

Prima di mostrare l’esorcismo, però, Friedkin torna a parlare del suo cult del 1973, di come si è avvicinato al tema demoniaco e della sua ossessione nel cercare una ragione per spiegare questo fenomeno. L’autore di Chicago aveva iniziato a muovere i primi passi dietro la macchina da presa proprio come documentarista, linguaggio che poi ha toccato soltanto raramente nel corso della sua carriera (si pensi a «Conversation With Fritz Lang» del 1975).

Eppure, nonostante da diversi decenni i suoi lungometraggi siano tutti di finzione (l’ultimo, «Killer Joe», è del 2011), Friedkin dimostra di sapere gestire bene i tempi del documentario, alternando interviste, commenti personali e le immagini dell’esorcismo praticato da Padre Amorth poco prima di morire.
Seppur non manchi qualche passaggio troppo didascalico e un po’ scolastico, «The Devil and Father Amorth» è un’intensa esperienza cinematografica, efficace nel colpire per la crudezza delle immagini e per la sensibilità con cui il regista approccia un argomento tutt’altro che semplice.

Friedkin interroga membri della Chiesa, medici, psichiatri e persone considerate vittime di possessioni demoniache per avere uno spettro il più ampio possibile di considerazioni sulla tematica al centro del suo lavoro.

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