AVANGUARIDA DELLA CRESCITA

A Verona la sostenibilità è al centro dello sviluppo

L’economia circolare è il tema guida della tappa finale del Roadshow Confidustria-Audi del 4 febbraio. I progetti della città sfondo al confronto

di Barbara Ganz


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(aerial-drone - stock.adobe.com)

2' di lettura

È la seconda provincia veneta per produzione di energia da fonti rinnovabili e (dopo Venezia, nel cui centro storico la mobilità è del tutto particolare) per numero di passeggeri del trasporto pubblico locale in rapporto agli abitanti. Se poi si guarda all’Italia, Verona è la sesta provincia per numero di aziende eco investitrici sul totale delle imprese, punta di diamante di una regione che è seconda in questa classifica con quasi 43mila imprese “verdi”.

L’appuntamento
Numeri che raccontano perché la città scaligera è stata scelta per ospitare la sesta e conclusiva tappa del Roadshow Confindustria-Audi: l’appuntamento è per il 4 febbraio nella sede di Volkswagen Group Italia (viale Gumpert 1), dove si confronteranno il presidente di Piccola Industria di Confindustria Carlo Robiglio, il direttore di Audi Italia Fabrizio Longo, e Gianluigi Piccinini, presidente di Resselor, Pmi scelta per raccontare la propria esperienza.

Una città laboratorio
Verona è un laboratorio di sostenibilità con importanti ricadute occupazionali: qui si contano quasi 11mila contratti (ottava provincia in Italia) legati ai cosiddetti green jobs, ovvero quelle occupazioni che spaziano dall’agricoltura al manifatturiero, e contribuiscono a preservare o restaurare la qualità ambientale. A dicembre 2019 l’indagine trimestrale del Centro studi di Confindustria Verona ha indagato anche questo ambito: il quadro che emerge dalle risposte mostra che per la maggior parte delle aziende veronesi (58%) il tema della sostenibilità per l’economia è “molto rilevante”, e solo il 6% lo valuta “poco” (l’1% per nulla). Sul piano pratico, più della metà delle imprese veronesi (58%) è già impegnata sul tema della sostenibilità ambientale, e quel 23% che ancora non lo è dice di avere allo studio idee e progetti per attivarsi; resta un 19% che non si è ancora mosso in tale direzione.

Le iniziative
In un territorio fortemente orientato all’innovazione in sostenibilità, molte sono le iniziative a supporto del cambiamento: Confindustria Verona – tramite il consorzio Coverfil – promuove aggregazioni fra imprese e università secondo il modello delle Reti innovative regionali. Da citare, fra gli altri, l’impegno sul fronte della formazione e del cambiamento climatico e in ambiti molto specifici dell’economia del territorio. Fra questi Riav, la Rete innovativa alimentare veneto, che unisce aziende della filiera e produttori di imballaggi con il dipartimento di Biotecnologie dell’università di Verona, per lo sviluppo di packaging sostenibili, e Rivelo, la rete per la logistica per lo sviluppo di nuovi sistemi di interconnessione massimizzando efficienza, intelligenza e rapidità degli spostamenti, grazie alle nuove tecnologie digitali.

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