focus città

A Verona il trilocale vale quasi la metà del mercato residenziale

di Cristina Giua

(© Joana Kruse)

2' di lettura

Domanda abitativa ancora in crescita sulla piazza residenziale di Verona, sia per quanto riguarda le richieste finalizzate all’acquisto di prima casa (dove si registra uno spostamento sui tagli più grandi), sia per quanto riguarda quelle finalizzate all'affitto.

«Le indicazione emerse nella prima parte dell’anno – interviene Alberto Caldera, agente Tecnocasa – mostrano come la tipologia dove abbiamo più domanda sia il trilocale (44% della domanda totale, seguito dal quattro locali al 29%), per una fascia di prezzo che nella prima periferia (ad esempio Borgo Roma e Golosine) parte dai 100-120mila euro». Sulla stessa linea di budget si collocano altre zone come Borgo Milano e Borgo Venezia.

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VERONA ZONA PER ZONA Andamento della domanda e dell'offerta immobiliare per quartiere e prezzi medi (in euro) al mq per tipologia di abitazione e tempi medi di durata delle trattative di compravendita (dall'incarico all'agente al compromesso) - I CANONI DI LOCAZIONE Canoni medi indicativi di affitto mensile nelle diverse zone della città per un bilocale (dai 60 ai 70 mq)
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Per capacità di spesa superiore, la domanda si orienta su zone a ridosso del centro (Borgo Trento, Cittadella, San Zeno) dove, accanto alla classica domanda prima casa, si conferma il forte interesse verso l'investimento in immobili “turistici” (da mettere quindi a reddito con formula affittacamere e B&B), in base ad un trend di acquisto che si rafforza tanto più ci si avvicina al centro città.

Nel rilancio del numero di compravendite ha giocato un ruolo essenziale il mercato del credito: in base alle rilevazioni di Facile.it negli ultimi sei mesi, il valore degli immobili comprati con il supporto del mutuo è stato in media di 208.000 euro, l'importo medio richiesto in prestito è stato di 134.658 euro, contro un importo medio erogato di 119.019 euro.

GLI INDICATORI DELLE TRATTATIVE I tempi medi di vendita delle abitazioni e il differenziale di prezzo tra richiesta iniziale e corrispettivo finale negli anni
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Segnali positivi anche da due indicatori come le tempistiche di vendita e lo “sconto” in trattativa, entrambi in costante contrazione rispetto ai semestri precedenti. Per chiudere una vendita si impiega oggi in media 7,7 mesi (con centro e semi-centro più rapidi rispetto alle periferie, dove le tempistiche restano spesso ancorate agli 8-9 mesi di media). Quanto alle trattative, le compravendite si chiudono in media con un margine del 14,4%, da spuntare al prezzo con cui l'immobile è pubblicizzato.

Un ultima nota sulle locazioni, dove si registrano i primi segnali di aumento dei canoni, legato soprattutto alla migliore qualità degli immobili locati e ad un risveglio della domanda. «Nell’ultimo anno si conferma quest’ultimo trend – torna a parlare Caldera di Tecnocasa – ma si sottolinea anche una riduzione dell'offerta causata dalla volontà dei proprietari di destinare molte abitazioni al segmento degli affitti brevi».

I TREND Indicazioni degli operatori sull'andamento del mercato nei prossimi 12 mesi
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